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Emergenza immigrazione, Rosso, Plinio e Balleari: “Subito un tavolo di confronto con albergatori”

Genova. “È inaccettabile che gli albergatori genovesi si ritrovino a essere vittime, a loro insaputa, delle assurde decisioni prese dal governo in tema di immigrazione ed è assolutamente vergognoso che la Regione Liguria non abbia espresso una parola di sostegno e di solidarietà né tanto meno si sia fatta portavoce delle legittime istanze di questa categoria imprenditoriale importantissima per la nostra economia. Pertanto chiediamo che sia avviato al più presto un tavolo di confronto con i rappresentanti degli albergatori genovesi e dell’intera area metropolitana per affrontare questo urgente problema che rischia di affossare le speranze di un’intera stagione turistica estiva ormai alle porte”.

Questa la richiesta di Matteo Rosso, consigliere regionale, candidato capolista per Fratelli d’Italia alle prossime regionali, il vicepresidente del consiglio comunale di Genova Stefano Balleari e Gianni Plinio, membro della direzione nazionale di FdI-An, che propongono un coinvolgimento diretto delle associazioni di categoria per affrontare l’ipotesi di accogliere gli immigrati nelle strutture in disuso di Genova e provincia.

“La giunta Burlando-Paita sta trattando il comparto turistico come l’ultima ruota del carro – dicono Rosso, Plinio e Balleari – un trattamento assolutamente immeritato per questi imprenditori che danno lavoro e sono il volano occupazionale anche per un importante indotto sia sulla costa sia nell’entroterra. E poi: l’assessore al Turismo ha perso la lingua? Non ha nulla da dire in merito? La totale disattenzione dimostrata dalla Regione verso le istanze e le concrete ricadute negative sul comparto alberghiero, e turistico in generale, è imperdonabile. Altre regioni, come la confinante Toscana, a pochi chilometri dalla Spezia dove sono arrivati i circa 500 profughi un paio di giorni fa, non ci risulta abbia ospitato nessun immigrato a Forte dei Marmi o in qualche località della Versilia.
La giunta Burlando-Paita pensa invece di ospitare centinaia di profughi addirittura nella località-gioiello di Camogli, al Portofino Kulm oggi proprietà della Fondiaria Sai-Unipol: sorge il ragionevole dubbio che ci siano interessi “rossi” che forse per chi governa oggi la nostra Regione vengono molto prima delle legittime istanze e lamentele di chi fa impresa e paga le tasse”.