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Crollo della passerella sul Cerusa, Pignone: “Possibile uso del ponte Enel anche per gli abitanti”

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Genova. No al guado, estremamente pericoloso, sì rispettando certe condizioni ricercando le intese necessarie all’utilizzo del ponte Enel sul Cerusa anche per gli abitanti di via Chiale nella località Centurione che non hanno più la passerella pedonale di collegamento, crollata nella piena del torrente durante il nubifragio del 19 agosto scorso.

E’ la sintesi della risposta del consigliere delegato Enrico Pignone (con l’impegno dichiarato anche dal sindaco Marco Doria per risolvere un problema che causa molti disagi ai residenti) a Gian Piero Pastorino che in Consiglio metropolitano ha parlato delle difficoltà degli abitanti di Centurione.

“Sono cinque famiglie, compresi due fratelli novantenni – ha detto – che dopo la demolizione della passerella pedonale hanno avuto in concessione un guado attraverso il Cerusa, utilizzato per raggiungere le loro case a piedi o con i veicoli, ma soltanto con il torrente in secca. Il 31 marzo scorso la Città metropolitana ha però ingiunto ai concessionari di eliminare il guado per motivi di sicurezza idraulica e pubblica e privata incolumità entro il 31 dicembre. Le uniche alternative possibili per loro restano 600 metri di sentiero attraverso il bosco o il ponte a 200 metri di distanza che serve la centrale Enel. Questi cittadini, insieme al Comune e al Municipio VII, dopo il crollo della passerella avevano subito chiesto a Enel di trovare un accordo per passare sul ponte che serve la centrale elettrica, ma Enel non l’ha mai concesso, sostenendo che la struttura non è norma per un uso pubblico. Allora perché all’azienda viene concesso il transito e non si interviene ingiungendo a Enel di far risistemare il ponte oppure di demolirlo come è stato deciso per il guado nel Cerusa? Chiedo la collaborazione della Città metropolitana per una soluzione positiva che consenta il passaggio pedonale degli abitanti su quel ponte. Nel triennale del Comune di Genova per l’adeguamento idraulico del Cerusa inoltre ci sono 250.000 euro che potrebbero essere utilizzati anche per aumentare la portata abbattendo una costruzione in alveo in coincidenza del ponte Enel, in attesa che le strutture comunali trovino risorse e soluzioni per realizzare un nuovo ponte”.

Enrico Pignone ha chiarito che la Città metropolitana, “responsabile di quanto riguarda gli alvei, è assolutamente favorevole all’utilizzo pedonale per gli abitanti del ponte Enel sul Cerusa, ma chiediamo siano studiate da parte del Comune anche migliorie tecniche alla struttura in previsione di questo suo utilizzo, perché rispetto al piano di bacino vigente il ponte può essere sommerso dalle piene duecentennali del torrente. Quanto prima con il Comune di Genova e l’assessorato competente ci sarà perciò un incontro per trovare soluzioni condivise con i cittadini e con Enel su questo problema, per eliminare gli attuali disagi. Lavoreremo anche sulle soluzioni successive, che hanno costi molto elevati e richiedono quanto prima mediazioni e proposte di condivisione”. Il guado nell’alveo, invece, “dev’essere eliminato perché aggrava i problemi di sicurezza idraulica del corso d’acqua e mette a gravissimo rischio l’incolumità delle persone che lo utilizzano per attraversare il Cerusa, un torrente che purtroppo, come ha già dimostrato, può scatenare piene violentissime e devastanti in pochissimo tempo”.