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Concluso l’ultimo viaggio della Concordia: “Operazione unica nella storia della marineria” fotogallery video

Dal relitto saranno recuperate 55 mila tonnellate di acciaio e 2 mila tonnellate di rame

Genova. L’ultimo viaggio della Concordia è finito in anticipo. Si pensava che le operazioni, iniziate ieri al Vte poco dopo le 16.15, dovessero terminare nel pomeriggio di oggi e invece il primo cavo di ormeggio è stato agganciato alle 10.50.

La fine dell'ultimo viaggio della Costa Concordia

“E’ andato tutto per il verso giusto, anche perché potevano correre il rischio di bloccare un intero porto – ha dichiarato il comandante della Capitaneria di Porto, l’ammiraglio Vincenzo Melone – oggi, grazie a una perfetta organizzazione, è stata compiuta un’operazione unica nella storia della marineria”.

Un successo, quindi. “Si sono coniugate le capacità organizzative della capitaneria con gli eccellenti servizi tecnico-nautici del porto – ha detto il presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo – Posso dire che oggi non solo l’Italia ma anche il mondo ha capito quale tipo di professionalità sia necessaria per operazioni come queste”.

Anche in questa occasione non poteva mancare un ricordo alla tragedia della Torre Piloti. “Siamo a molo Giano, dove abbiamo posizionato la Madonna per fare in modo che i nostri 9 ragazzi non vengano mai dimenticati”, ha concluso l’ammiraglio Melone.

Tornando alla Concordia, dal relitto saranno recuperate 55 mila tonnellate di acciaio e 2 mila tonnellate di rame. “Alla seconda fase lavoreranno oltre 250 persone – ha detto Ferdinando Garrè, amministratore delegato del Consorzio Ship recycling – ma non prima che la nave venga portata nel bacino a secco dove saranno tolti i cassoni di galleggiamento per essere sostituiti con un unico cassone collegato al Ponte zero”.

L’operazione di smantellamento della nave “è un’operazione complessa – ha precisato – iniziata quando il relitto era ancora nel porto di Voltri Pra’ dove è stato alleggerito. In tutto potremo recuperare e destinare al riciclo il 100% dell’acciaio e dei metalli e l’80% di tutto quello che era la nave”.