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Antagonisti francesi arrestati a Genova, prelievo di dna in carcere: oggi udienze di convalida

I pm milanesi vogliono confrontarlo con i numerosi capi di abbigliamento abbandonati per strada dai black bloc dopo il corteo no expo del primo maggio

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Genova. La Digos di Genova su incarico della procura di Milano ha eseguito nel carcere di Marassi un prelievo coattivo di dna al 24 enne francese Remy Hichan Errabia. Il giovane si trova in carcere da domenica insieme ai connazionali Tristan Gweltaz Haye, 27 anni, Pierre Yves Roch Boilleau, 24 anni, Chloè Gallais, 27 anni e Luc Robert Gauthier, 24 anni. Sono tutti accusati a vario titolo di danneggiamento aggravato, resistenza aggravata e lesioni. Al rifiuto del giovane, che ha richiesto la presenza del suo avvocato, la Digos ha proceduto al sequestro di alcuni oggetti personali che possono contenere il dna, come lo spazzolino da denti. Nelle prossime ore il prelievo sarà eseguito anche per gli altri quattro antagonisti arrestati.

Secondo gli investigatori genovesi, che hanno sequestrato nell’appartamento di Salita San Nicolosio e nell’auto dei giovani materiale informativo sulla manifestazione milanese, oltre ad alcuni indumenti neri bagnati e a un biglietto autostradale dell’uscita di Milano ovest del 1 maggio, almeno quattro di loro avrebbero partecipato ai danneggiamenti di auto e vetrine durante il corteo No Expo di Milano.

Per questo, mentre la procura di Genova indaga sui danneggiamenti avvenuti nel capoluogo ligure, parte degli atti sono stati inviati alla procura milanese che sta effettuando il prelievo di dna dagli innumerevoli capi di vestiario abbandonati in strada dai black bloc per confrontarlo con quello di sospettati e fermati.

Errabia, secondo gli investigatori sarebbe il leader del gruppo. In base alle informazioni ricevute dalle autorità francesi il 24 enne farebbe parte del movimento ‘anarco-autonomo’ francese. Errabia è anche accusato di non aver ottemperato al provvedimento di allontanamento dal territorio italiano emesso dal prefetto di Torino il 25 luglio 2012. Il 24 enne era stato fermato in Val Susa a bordo di un furgone dove i carabinieri avevano rinvenuto e sequestrato 25 maschere antigas, svariati occhialini da saldatore, numerose tute nere e alcuni oggetti atti a offendere. Proprio per evitare di essere identificato in caso di controlli, il giovane, una settimana fa aveva presentato in un commissariato a Genova una denuncia di smarrimento del suo documento di identità, indicando però un nome falso.

Questa mattina per tutti e cinque ci sarà l’udienza di convalida dell’arresto davanti al gip Massimo Cusatti. Per tutti e cinque la procura genovese ha chiesto la misura della custodia cautelare in carcere. I cinque sono difesi dagli avvocati Alessandro Gorla (Errabia, Gallais e Haye), Emanuele Tambuscio (Pierre Boilleau) e Laura Tartarini (Robert Luc Gauthier).