Ansaldo Energia, sciopero e corteo. Fiom: "Ci hanno puntato la pistola alla tempia" - Genova 24
La protesta

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“E' legittimo pensare che gli azionisti pensino a qualcosa che prima o poi scopriremo e che non ci piacerà”

Genova. Agg.h.11.27. Dopo aver bloccato via Cantore, ora il corteo sta tornando verso l’azienda, ma lo sciopero proseguirà per tutta la giornata.

Agg.h.11. Il corteo ha bloccato via Cantore, quindi il traffico è in tilt.

Sciopero e corteo dei lavoratori di Ansaldo Energia, che stamattina hanno anche bloccato i varchi dell’ingresso. In piazza c’è solo la Fiom Cgil, che protesta contro una proposta “inaccettabile” dell’azienda.

“Ancora di più è inaccettabile il metodo utilizzato, cioè l’ultimatum, una cosa che non si era mai vista prima all’interno di questa azienda – dichiara Bruno Manganaro, segretario della Fiom genovese – Invece di continuare a discutere per trovare una mediazione, Ansaldo Energia ha deciso di puntare la pistola alla tempia dei lavoratori”.

Il sindacato parla di tagli di 1.000 euro allo stipendio dei lavoratori, dovuti al mancato rinnovo del premio di risultato aziendale.

“Un messaggio brutto perché oggi riguarda il salario, domani i diritti, poi forse anche il posto di lavoro – prosegue – ad un atteggiamento di questo tipo non possiamo che rispondere con lo sciopero, dopodiché l’azienda è stata avvertita e quindi può decidere se tornare al tavolo, da cui non noi non ce ne siamo mai andati, e trattare”.

Intanto gli altri sindacati sono preoccupati per il rischio di alzare il livello dello scontro. “Questa è un’accusa che va rivolta ai vertici aziendali – spiega ancora il segretario – noi abbiamo discusso e siamo stati cacciati dal tavolo, quindi è nostro diritto scioperare e protestare, perché se anche questo ci viene negato cosa ci stiamo a fare. E’ l’azienda che ha avuto un atteggiamento arrogante, quindi le chiediamo di tornare indietro perché così non si va da nessuna parte”.

E’ la prima volta che in Alsaldo Energia succede una cosa del genere. “E’ quindi legittimo pensare che stia cambiando il clima, che gli azionisti pensino a qualcosa che prima o poi scopriremo e che non ci piacerà”, conclude.