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La protesta

Amt, volantinaggio davanti alla ex Guglielmetti. La Filt-Cgil: “Dopo le elezioni tutti i nodi del tpl verranno al pettine”

Genova. Presidio con striscioni e volantinaggio davanti alla ex officina Guglielmetti questa mattina da parte dei delegati della Filt Cgil che denunciano la situazione di stallo degli accordi firmati a novembre 2013 in particolare per quanto riguarda gli autobus: “Gli autobus promessi dalla Regione non sono mai arrivati – dice Michele Monteforte – mentre i vecchi autobus vanno a fuoco causando disagi e pericoli per i cittadini, oltre che condizioni di lavoro sempre peggiori per manutentori e autisti. Per non parlare dei costi per rimettere in sesto bus che avrebbero dovuto essere sostituiti, ma la Regione quell’accordo non lo ha rispettato”.

La scelta della ex officina Guglielmetti non è casuale: “A distanza di poco tempo, hanno chiuso e svenduto sia l’Officina Guglielmetti sia la rimessa di Boccadasse, accatastando bus su bus nella rimessa Gavette, riuscendo nell’impresa di azzerare la possibilità di effettuare una manutenzione decente al parco mezzi di Amt”.

Ma la situazione di stallo del trasporto pubblico non riguarda solo i bus. Se per quanto riguarda il fondino almeno in apparenza si procede come da programma e circa 160 lavoratori hanno dato all’azienda una sorta di ‘mandato di volontà’ per i prepensionamenti, bisognerà poi vedere quanti davvero andranno in pensione e quante nuove assunzioni fare l’azienda per reintegrare il personale diretto (autisti ed operai) che lascerà l’azienda. “Qui si apre tutta una partita – spiega Monteforte – perché l’azienda dovrà aprire una procedura di mobilità e dovrà convocare su questo tutti i sindacati, non solo i firmatari dell’accordo”.

La Filt Cgil inoltre, continua a contestare la validità dell’accordo e si è rivolta a tribunale, sia a quello del lavoro per comportamento antisindacale dell’azienda, sia depositando un ricorso al Tar per contestare la validità della delibera regionale sul fondino. Se il tribunale amministrativo dovesse darle ragione, rischierebbe si saltare la partita dei risparmi che Amt e le altre aziende del Tpl usufruirebbero grazie al fondino.

Ancora, mentre la Regione è in piena campagna per le regionali del 31 maggio l’agenzia unica sta emanando in questi giorni il bando per la manifestazione di interesse, propedeutica alla gara per il bacino unico regionale. Ma sono in molti a pensare che, se gara ci sarà,  tra tempi tecnici e ricorsi non sarà possibile assegnare il servizio al nuovo gestore dal primo gennaio 2016, ma ci sarà un’ulteriore proroga dei contratti di servizio esistenti. E questo per tutte le aziende e i comuni azionisti, a cominciare da Amt, vorrà dire pagare da soli il servizio e sanare nuovi bilanci in rosso.

“Il presidio di questa mattina sarà replicato il 22 maggio con un gazebo in piazza De Ferrari – spiega Monteforte – per sensibilizzare i genovesi sul futuro del trasporto pubblico”.

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