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Trova un “Fontana” in cantina e lo vende a un milione e mezzo

Genova. Assistenza finanziaria, assistenza economica e ora pure consulenza artistica. È questo il servizio offerto da Banca Carige, che grazie a una collaborazione con la casa d’aste di “Christie’s” e i suoi esperti fornisce a tutti i propri clienti suggerimenti e consigli su quali pezzi d’arte acquistare e a quale prezzo.

Tesori inaspettati: trova un caminetto di Fontana in cantina e lo vende "a sorpresa" per un milione e mezzo

“Nell’ambito della sue attività di private – spiega il presidente Cesare Castelbarco – la nostra banca valuta come molto importante il servizio di consulenza per l’acquisto di opere d’arte per chi è interessato a questo genere di investimento. È un discorso molto utile e propositivo. I clienti sono il bene primario di una banca e quindi bisogna cercare di consigliarli nella maniera migliore anche se desiderano acquistare delle opere d’arte“.

“Per l’arte italiana è un momento speciale – ha spiegato Rachele Guicciardi, che rappresenta Christie’s in Liguria – Siamo fieri di fare delle aste in Italia e siamo fieri dei risultati che ci sono. E’ un lavoro di team, di tante persone, frutto della serietà professionale”.

L’ultima asta di “Christie’s” si è tenuta tra il 28 e il 29 aprile a Palazzo Clerici a Milano: “I nostri cataloghi sono andati in giro per il mondo e l’asta è stata acquistata dalle persone più diverse sparse per il mondo. Hanno creduto in noi e nella bellezza dell’arte italiana e sono stati fieri di comprare l’arte italiana”.

A volte le consulenze riservano anche qualche sorpresa. È stato il caso del savonese che si è rivolto alla casa d’aste per la valutazione di un pezzo del 1948 di Lucio Fontana, un “Caminetto” in ceramica “smontato” in sei parti che custodiva gelosamente in magazzino dal 1983 e che solo di recente ha deciso di mettere in vendita.

“Noi lo abbiamo valutato tra i 120 e i 180 mila euro, una cifra che già ci sembrava enorme – precisa ancora Rachele Guicciardi – Perché non avremmo mai pensato che un camino potesse attirare in questo modo. Invece abbiamo trovato due persone interessate”.

I due acquirenti hanno iniziato una battaglia a colpi di offerte e rilanci che ha fatto “battere” il “Caminetto” alla cifra monstre di un milione e 450 mila e 200 euro.

“Per una scultura di Fontana o in generale di arte moderna contemporanea è un risultato assolutamente eccezionale – chiosa ancora Rachele Guicciardi – Il proprietario del caminetto sapeva del valore del pezzo, ma non immaginava un valore simile. La nostra stima, come detto, ci sembrava esagerata per la peculiarità del pezzo. Ora speriamo di trovarne un altro”.