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Serie A1 maschile, penultima di campionato tra Bogliasco e Como. Deserti: “Sono tre settimane che ci lavoriamo” risultati

Bogliasco. La Rari Nantes Bogliasco torna a giocare, la penultima della stagione regolare, alla “Vassallo”, domani, sabato 11 aprile alle ore 18, contro il Como, arbitri Ceccarelli e Taccini.

Era felice di farlo per interrompere l’ennesimo digiuno di questo campionato, invece una profonda tristezza ha coperto tutto. Jacopo Crovetto, il giovane bogliaschino che sino alla scorsa stagione ha indossato la calotta biancoceleste, non ce l’ha fatta. Troppo gravi le ferite riportate in un incidente, nonostante lui abbiamo lottato per giorni e giorni. E la Rari Nantes Bogliasco vuole dare sostegno all’appello diramato dalla polizia municipale, affatto convinta della dinamica ed alla ricerca di testimonianze.

Sabato però bisogna scendere in acqua, onorare l’impegno e dedicarlo a Jacopo. Il primo pensiero del capitano Deserti, insieme a mister e squadra, è per lui.

Arnaldo, quanta tristezza. “E’ arrivata la notizia che mai avremmo voluto sapere. E’ terribile. Parlo perché adesso sento anche come genitore ed è un dolore enorme. Non abbiamo parole e non ci capacitiamo, siamo tutti, vicino alla sua famiglia. E anche se è una cosa piccolissima, vogliamo vincere anche per lui”.

E allora parliamo della partita. “Sono tre settimane che ci lavoriamo. E’ importante e ci può dare qualche chance per giocare i playoff. L’obiettivo minimo, la salvezza, lo abbiamo centrato, ora ci servono punti per l’altro traguardo che se arrivasse sarebbe ottimo, inaspettato all’inizio della stagione”.

C’è voglia? “Sì, di andare ai playoff e di mettersi dietro quante più squadre possibili. Ci sono commenti che sottolineano l’ottimo campionato del Como, lo dimostra la convocazione in Nazionale di alcuni loro giocatori, per ultimo Oliva, e guardando la classifica sono sopra di noi di un punto. Quindi se riuscissimo a sorpassarli significherebbe che anche il nostro campionato sarebbe straordinario, per la squadra e per i nostri giovani, cresciuti, e pronti a fare qualche comparsa nella Nazionale maggiore”.

Come si accoglie il Como? “E’ la nostra ultima partita di, sottolineo, regular season, in casa; io ci tengo particolarmente a vincere: per i tifosi, per la società, per l’ambiente. Li abbiamo già battuti, questo non vuol dire che per la legge dei grandi numeri sarà così, ma non è la Pro Recco che viene alla ‘Vassallo’ e vince facile, noi ci siamo e daremo filo da torcere. Voglio leggere articoli che parlino della grande stagione del Bogliasco perché ritengo sia tale. Come stanno facendo le ragazze”.

Non sei tra i giovani ma prestazione e minutaggio in questa stagione sono ancora una volta da protagonista, come ti senti? “Mi fa piacere giocare, mi è mancato non riuscire ad ‘allevare’ un giovane per poi rivederlo in acqua quando sarò in piscina da spettatore. Purtroppo o per fortuna per me non c’è stata questa possibilità, io vado avanti e contento di giocare tanto”.

Dove trovi voglia ed energia? “Nella professionalità che si è formata in venti anni e più di carriera. A volte mi arrabbio quando vedo i giovani che saltano gli allenamenti, a Pasquetta io ero in acqua e qualcuno no. Significa che non c’è stata la giusta maturazione, che alcuni di loro li lasceremo per strada. Questa è la stagione delle scommesse: molte vinte, alcune non ancora ma la speranza di portare tutti ad un livello alto c’è, però serve anche la volontà del diretto interessato”.

I consigli ai giovani? “Non mi piace dispensare, posso solo dire di fare tutto al meglio, di allenarsi con impegno e dedizione, senza aspettative economiche, garanzie, nessuno di noi, io per primo le ho mai avute. Bisogna scommettere su se stessi”.