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“San Colombano Ultra Run”, da Davagna a Bobbio in un’impresa sportiva all’insegna della spiritualità

Davagna. L’impresa è stata compiuta da due fondatori (il presidente ed ultramaratoneta Piernicola Meloni e la vicepresidente Eleonora Ferrara) del Team Endurance (associazione sportiva dilettantistica nata a Loano il giorno 8 dicembre 2014 e specializzata in atletica leggera, trail running, ultra maratone e ultra trail che “raccoglie” atleti iscritti da tutta Italia e non solo) in collaborazione con il presidente Flavio Lenardon ed un membro, Katy Sbarra, di TreeDream, movimento culturale con sede a Villa di San Sebastiano di Borgomaro; un rappresentante del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta gruppo Albenga-Imperia, anche presidente dell’Associazione culturale Green Butterflies, Manuela Bertoncini, con sede ad Andora.

Venerdì 27 marzo hanno accompagnato il battente della campana per Bangor, già benedetta dal cardinale Angelo Bagnasco nella cattedrale di Bobbio il 13 luglio 2014, in una ultra run (denominata “San Colombano Ultra Run“) partente da Moranego di Davagna, luogo di arrivo della antica via della Croce che collegava l’abbazia di San Fruttuoso a Moranego, e terminante in fronte all’abbazia di San Colombano di Bobbio (Piacenza).

Una ultra run in completa autosufficienza e non competitiva con carattere esclusivamente spirituale, riservata ad un numero chiuso di partecipanti.

La corsa di San Colombano si svolge come un momento intenso di una comunità in cammino per portare in uno zaino il battente della campana di San Colombano che è partita il 10 marzo da Savona con la nave Grande Europa alla volta dell’Irlanda ed arrivata a Cork, in Irlanda, il giorno di San Patrizio.

La suddivisione del percorso in due parti è determinata dal fatto che i primi chilometri li ha effettuati proprio San Colombano oltre 1400 anni or sono, nel sesto secolo d.C. I runners, in questa ideale staffetta temporale, raccolgono il testimone del Santo e lo portano 77 chilometri dopo a Bobbio città, che vide spegnersi il santo nel 615.

Il battente è il secondo elemento della campana a partire, in questo caso via terra, dalla Liguria; in città infatti prenderà posto su uno dei camper che partiranno a loro volta per l’Irlanda.

Il terzo pezzo della campana, il copritestata in legno, partirà a bordo di un aereo. Tutti e tre i pezzi della campana si congiungeranno a Bangor presso il Monastero che vide Colombano, Monaco, nel 590.

La corsa proposta è una sorta di filo conduttore tra il nostro vivere quotidiano ed una più ampia visione sovrannazionale ed europea, per un ritorno ad un mondo vero, sostenibile, a dimensione umana e spirituale.