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Sampdoria opaca, col Verona è 1-1 risultati

Genova. Un pareggio sostanzialmente giusto, ma con la Sampdoria che esce dal campo con l’amaro in bocca anche per un calcio di rigore invocato al 90′ e non concesso dall’arbitro Irrati, troppo poco però per la squadra di Mihajlovic che muove la classifica (51 punti) e resta in zona Uefa beneficiando dello stop della Fiorentina a Torino con la Juve, ma vede avvicinarsi il Genoa vittorioso a San Siro. Finisce 1-1 l’infrasettimanale al Ferraris contro il Verona, i gol tutti nel secondo tempo e in un fazzoletto di minuti: alla rete di De Silvestri al 65′ risponde il monumentale Toni al 68′. Un Muriel a tratti ispirato non basta per sovrastare l’avversario.

Pre partita dedicato al ricordo di Vujadin Boskov, di cui ricorre un anno dalla morte. La Sud gli dedica un lungo striscione: “1931-2014 La storia non è altro che la biografia di grandi uomini… Vujadin sempre con noi”. In tribuna d’onore anche Roberto Mancini venuto a visionare qualche giocatore blucerchiato.

Mihajlovic rivoluziona la squadra lasciando spazio a chi ha giocato meno: in panchina Eto’o, Palombo, Silvestre, Soriano e Mesbah. In campo Correa ad agire alle spalle di Okaka e Muriel, cosiderata l’assenza obbligata di Eder (per lui stagione finita).

Mandorlini schiera titolare il portiere di riserva Gollini ed è costretto a invertire Juanito Gòmez con Nico Lòpez (inizialmente in panchina) a causa di un problema muscolare dell’attaccante argentino.

La partita comincia su ritmi abbastanza alti ma poche verticalizzazioni per arrivare in porta. Qualche errore di troppo in fase di appoggio provoca le uniche fiammate. Per stoppare una di queste azioni innescate involontariamente Valoti compie un fallo tattico a centrocampo e si becca il cartellino giallo.

Il primo sussulto coincide con la prima azione da gol in favore della Sampdoria: al 21′ Muriel serve Okaka, che a meno di un metro dalla linea di porta non riesce a intervenire in maniera decisiva. Sorensen si sdraia e fa muro con il corpo, sbrogliando la situazione.

Poco dopo è Muriel a ricevere al limite dell’area e a girarsi in un fazzoletto, il rasoterra velenoso sorprende Gollini, ma termina fuori di un niente.

La Samp guadagna metri e il Verona è costretto a usare le maniere forti: Correa sfugge a Sorensen, che lo atterra con un intervento molto duro: altro giallo.

Paradossalmente la carica dei blucerchiati sembra però esaurirsi subito dopo ed è il Verona a fare maggior possesso palla a fine primo tempo. Acquah si fa ammonire per un intervento in scivolata sulla tre quarti avversaria (37′).

Le soluzioni dei blucerchiati per provare a impensierire la retroguardia veronese sono troppo prevedibili e anche i tiri dalla distanza risultano deboli e facile preda di Gollini (come nel caso di Correa al 39′).

Ancora Okaka potrebbe concretizzare meglio una palla ben stoppata in area di rigore spalle alla porta: preferisce girarsi e concludere anziché appoggiare per un accorrente e liberissimo Muriel, il risultato è una palla facile preda di Gollini. Anche Ferrero in tribuna si spazientisce (41′).

Nella ripresa Mihajlovic butta nella mischia Eto’o per Correa (49′).

Mandorlini risponde con Martić per Sorensen (55′) al termine di una delle azioni più belle costruite dalla Samp: scambio tutto sulla sinistra, palla per il camerunense che di destro tenta il tiro senza però inquadrare la porta. L’ingresso di Eto’o ha vivacizzato la manovra blucerchiata, ma le cose si complicano perché Acquah viene espulso per doppia ammonizione: l’arbitro vede un fallo di mano durante un tentativo di controllo di palla e non ha esitazioni.

Al 58′ Mihajlovic tenta la carta Bergessio per un opaco Okaka.

Il Verona sfruttando le ripartenze e le sponde di Toni arriva dalle parti di Viviano con Brivio. Il portiere blucerchiato è pronto di piede a mettere in angolo. Sugli sviluppi il contropiede della Samp è micidiale: Muriel porta palla quanto basta per appoggiare su un liberissimo De Silvestri che non sbaglia e insacca l’1-0 (65′).

La gioia blucerchiata dura pochissimo: passano tre minuti e il Verona pareggia con Toni, che non si fa sfuggire l’occasione di timbrare per la diciottesima volta in questo campionato. L’assist di Lòpez deve essere solo spinto in rete e Toni non sbaglia.

Altre sostituzioni per entrambe le squadre: nel Verona è il momento di Campanharo per Valoti (71′), mentre nella Sampdoria ecco Soriano per Muriel (73′). Il centrocampista si piazza sulla fascia destra, con Eto’ e Bergessio ad agire sulla linea d’attacco.

Ultimo cambio per il Verona fuori Nico Lòpez per Saviola (76′).

Una palla persa in fase offensiva rilancia il Verona e Muñoz è costretto al fallo tattico a centrocampo per bloccare Toni (81′). Giallo anche per Brivio nel Verona per un fallo su Soriano (83′).

Eto’o prova l’ultimo assalto con un destro potente che Gollini devia in angolo (87′). Il Verona resta attento a non concedere troppi spazi sino alla fine: ammonizione a Rodriguez che ha impedito a Eto’o di ripartire dalla propria area (89′).

La Sampdoria conclude la partita in avanti e recrimina un calcio di rigore per un intervento in scivolata di Marques su Regini, ma Irrati è irremovibile.

Squadra negli spogliatoi sotto qualche fischio, che sottolinea il momento forse più difficile del sinora ottimo campionato blucerchiato.

Sampdoria-Verona 1-1

Reti: 65′ De Silvestri, 68′ Toni

Sampdoria: Viviano, De Silvestri, Romagnoli, Muñoz, Regini, Acquah, Obiang, Duncan, Correa (49′ Eto’o), Okaka (58′ Bergessio), Muriel (73′ Soriano).

A disposizione: Romero, Mesbah, Palombo, Rizzo, Coda, Silvestre, Djordjevic, Marchionni, Wszolek.

Allenatore: Mihajlovic.

Verona: Gollini, Sorensen (55′ Martić), Guillermo Rodriguez, Rafael Marques, Pisano, Valoti (71′ Campanharo), Tachtsidis, Greco, Brivio, Lòpez (76′ Saviola), Toni.

A disposizione: Benussi, Ferrari, Sala, Fernandinho, Fares, Cappelluzzo, Checchin.

Allenatore: Mandorlini.

Arbitro: Irrati di Pistoia.

Ammoniti: Acquah, Muñoz (S) Valoti, Sorensen, Brivio, Rodriguez (V)

Espulso: 57′ Acquah

Spettatori: 1.532 paganti, 24.877 euro, abbonati 18.077 rateo 155.730