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Salvini a Genova: “Paita insieme a Ncd? Chi si somiglia si piglia” foto

Genova. Giornata genovese per il segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini. Sotto un sole balneare Salvini ha lanciato anche in Liguria la gazebata #chiedoasilo, supportato da Edoardo Rixi.

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Tanti selfie con i militanti leghisti e contestazioni limitate a qualche passante: un motociclista gli ha gridato “via i razzisti da Genova” e lui ha risposto “Schiantati con la moto”, poco dopo è stato un ciclista a urlargli “via da Genova” e Salvini in dialetto milanese ha risposto con ironia “Ciao bel ragazzo”.

Nel corso del pomeriggio Salvini e Rixi hanno visitato anche i gazebo di Rapallo e Chiavari, passando anche a far visita alla sagra delle focaccette di Megli.

La prima stoccata è per Raffaella Paita: “Candidata con la sinistra una signora che doveva difendere il territorio e invece assisteva alle alluvioni, qui bisogna difendere turismo e agricoltura, rendere sicura la città più bella del mondo con un centro storico in cui ormai non si può passeggiare tranquillamente non solo di notte, ma anche di giorno”. L’elenco di cosa non va in Liguria secondo Salvini è molto ampio: “La sanità ligure era un’eccellenza italiana, ora è a livello del Nord Africa, non è possibile che basta un week end di sole per far stare tutti in coda sulle autostrade, la ferrovia a Ponente ha ancora un binario unico. I balneari sono in balia di Bruxelles e non possono più investire nelle loro imprese. Dobbiamo far tornare a correre la Liguria”.

Salvini spiega il passo indietro fatto sulla candidatura di Rixi: “Compiuto nel nome della condivisione per mandare a casa la sinistra, perché il vero nemico è l’astensione, la rassegnazione, coloro che non vanno a votare. Chiedo a tutti coloro che sono indecisi o stufi di fare uno sforzo e il 31 maggio perdere 15 minuti per andare a votare”.

Stuzzicato sul lavoro in subappalto e l’utilizzo di manodopera straniera, Salvini risponde così: “Sulla Concordia, ma anche in Fincantieri, più di uno mi ha segnalato che lavoro è sempre più straniero, magari grazie a cooperative che sfruttano per pochi euro stranieri che svendono il proprio lavoro in concorrenza sleale, mi fa male che gli italiani sono lasciati a casa perché costano troppo”.

L’ultima battuta è sull’alleanza Pd-Ncd in vista delle elezioni regionali: “Dove c’è Alfano non c’è la Lega, lui è il ministro dell’invasione, sta riempiendo l’Italia di immigrati: se la sinistra si accorda con Alfano, non mi stupisce perché chi si somiglia si piglia“.