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Rosso: “Verde storico genovese, il degrado continua”

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Liguria. «L’Expo che inizia domani poteva essere l’occasione per promuovere i gioielli del nostro patrimonio del “verde storico”, il maggiore del Paese e invece nei parchi e ville della Grande Genova regna il degrado, l’incuria e lavori lasciati a metà, che non incoraggiano di certo a visitarli, complice anche la quasi totale assenza promozionale in merito da parte degli assessorati alla Cultura di Comune e Regione».

Questa la denuncia di Matteo Rosso, consigliere regionale, candidato per Fratelli d’Italia alle prossime regionali, che insieme al vicepresidente del consiglio comunale di Genova Stefano Balleari e a Gianni Plinio, membro del direttivo nazionale di FdI, punta il dito contro la gestione del verde pubblico “storico” a Genova.

«Secondo l’ultimo rapporto Istat su Paesaggio patrimonio culturale – spiegano Rosso, Balleari e Plinio – la nostra città è al primo posto in Italia per densità di aree di “verde storico”: ben 10 metri quadri ogni 100. Un patrimonio stupendo rappresentato da tantissime ville e parchi che potrebbe attirare molti visitatori. Pensiamo ad esempio a Villetta Di Negro, malamente restaurata in questi anni per la cifra di 800 mila euro, privata delle straordinarie vasche dei pesci rossi e con le cascate lasciate andare in malora: all’interno del complesso, sconosciuto anche a gran parte dei genovesi, ha sede il più grande museo d’arte orientale d’Europa la cui promozione, attraverso la partnership con gli espositori nipponici all’Expo di Milano, avrebbe attratto sicuramente tantissimi visitatori del Sol Levante. Oppure pensiamo ai giardini di Nervi, con una Villa Groppallo da mesi transennata, o a Villa Pallavicini a Pegli dove campeggiano quelle che la sinistra chiama “murales” di “writers”, ma che per noi restano semplici imbrattature da parte di balordi e teppisti. Da una più efficace gestione dei nostri gioielli architettonici, partendo anche dalla prevenzione degli episodi vandalici al loro interno, Genova potrebbe mostrare finalmente il proprio volto di Superba a turisti di tutto il mondo e ai genovesi che di una bella passeggiata al parco conservano ormai solo un lontano ricordo».