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Regionali, Musso a La Russa: “Mai preso in considerazione sostegno a Toti”

Liguria. “La scelta di Liguria Libera di correre in autonomia al resto del centrodestra non deriva da tatticismi elettorali, ma dal modo in cui è stato indicato Giovanni Toti come candidato alla presidenza della Regione Liguria”. Così Enrico Musso, candidato governatore di Liguria Libera, risponde alle aperture fatte questa mattina a Genova dal presidente di Fratelli d’Italia-An Ignazio La Russa e dallo stesso Giovanni Toti che hanno spinto per un accordo in extremis con Liguria Libera.

“Non abbiamo accettato il metodo con il quale è stato imposto un personaggio paracadutato dall’alto e con scarse conoscenze della nostra terra. Accordo per di più voluto per soddisfare logiche di altre regioni sacrificando la Liguria. Noi nelle scorse settimane siamo stati anche promotori di iniziative tese ad unire la coalizione di centrodestra quando Forza Italia e Lega Nord sembravano molto distanti – continua Enrico Musso – Oggi, alla richiesta se avremo ripensamenti ed eventualmente entreremo con nell’alleanza che appoggia Toti rispondo in maniera secca ed inequivocabile “no”. Il mio non deve essere visto come “sdegno”, anzi mi e ci fa molto piacere che ci reputino così importanti da avere un ruolo all’interno alla coalizione, ma se lo facessi allora darei adito a chi mi accusa di volere uno strapuntino”.

Liguria Libera da questa mattina è al lavoro per raccogliere le firme utili alla candidatura di Enrico Musso e sarà il primo test per comprendere cosa i liguri pensano del progetto dei “gialli”. “Sia chiaro, io non voglio far perdere nessuno – conclude Musso – Io voglio far vincere la Liguria e quei liguri che sono stanchi di essere trattati come merce di scambio nelle logiche partitocratiche nazionali. Credo che il rischio sia passare dal “Burlandismo” al “Totismo” o a qualsiasi altro “ismo” che è pericoloso per natura. Credo nelle idee, non nelle coalizioni tutti contro tutti e poi come si governa?”.