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Rapina a mano armata e furto: nuovi guai per Marietto Rossi e la sua banda foto

Rapinarono l'ufficio postale di Calvari e sequestrarono il direttore

Genova. Nuovi reati a carico della banda di Marietto Rossi, accusato insieme ai suoi complici dell’omicidio di Giovanni Lombardi, il corriere della droga napoletano di 40 anni ucciso nel febbraio scorso e il cui corpo venne ritrovato nei pressi di Borzonasca, in località Levaggi.

La pistola e il taser (dissuasore elettrico) di Antonini

La polizia, questa mattina, ha notificato i provvedimenti, chiesti dal pm Alberto Lari e firmati dal gip del tribunale di Genova, nei confronti dello stesso Marietto (che si trova attualmente detenuto a Novara) e di altri quattro componenti della banda, cioè Massimo Antonini, livornese di 58 anni, Giorgio Valter Cardini di Sestri Levante, Paolo Saba di Genova, e Generoso Ventola, nato a Montoro Superiore, ma residente a Sestri Levante.

I cinque sono accusati a vario titolo di rapina, furto e detenzione di armi. In particolare Antonini e Rossi sono accusati di aver rapinato e sequestrato l’1 marzo del 2014 il direttore dell’ufficio postale di Calvari, a San Colombano Certenoli, per mettere a segno una colpo da 26 mila euro. Gli altri quattro, invece, sempre insieme a Rossi, sono accusati di aver rubato dalla depositeria comunale di Sestri Levante uno scooter poi utilizzato per compiere una rapina al pastificio di piazzale Bligny la mattina della vigilia di Natale. Un colpo sfumato per l’intervento della polizia che seguiva da tempo la banda.

Marietto Rossi, dopo aver trascorso una trentina di anni in carcere per rapine, furti ed evasioni a metà degli 70, dopo essere uscito di prigione aveva deciso di ricostruire una banda criminale.