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Piazza delle Erbe a Genova, la “movida” degli antichi: apertura eccezionale il 1 maggio foto

Dal I secolo a. C. al 1600, una sola giornata per ammirare le vestigia dell'antica Genova

Genova. Tornare indietro nel tempo, molto indietro, e nello stesso luogo in cui ogni fine settimana la movida cittadina ha uno dei suoi epicentri. Un luogo frequentato da giovani eppure antichissimo, la zona tra piazza delle Erbe e piazza Sarzano mette in mostra le vestigia della Genova che fu, tra il I secolo a. C. e il 1600.

Gli scavi archeologici, che hanno riportato alla luce un anfiteatro, un pozzo e varie costruzioni, saranno eccezionalmente aperti al pubblico il primo maggio con visite guidate, grazie a Comune, Municipio centro-est e Sovrintendenza archeologica della Liguria.

All’area si potrà accedere dai giardini Luzzati, entrando in una zona coperta. “Qui tocchiamo con mano le stratificazioni della città – ha detto Antonella Traverso della Sovrintendenza beni architettonici – Ci sono i resti di un anfiteatro del I secolo dopo Cristo, un muro rettilineo del I secolo a.C. e un pozzo. Dalla presenza di canalette capiamo che già nei tempi passati Genova aveva il problema di irregimentare le acque”.

La zona fu poi abbandonata, utilizzata per la coltivazione di ortaggi e infine furono costruite delle case in epoca alto-medievale, delle quali restano le tracce sulla sinistra della zona archeologica.