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Pellerano (Liguria Libera) ad Arenzano: “Necessario potenziare attrattività turistica e collegamenti”

Arenzano e tutto il comprensorio dell’estremo ponente della città metropolitana di Genova hanno assoluto bisogno di essere valorizzati attraverso una migliore integrazione con il sistema turistico provinciale che parta da un efficientamento dei collegamenti, indispensabili per i pendolari che ogni giorno, per motivi di studio e di lavoro, devono raggiungere Genova e per i turisti che da Genova vogliano fare tappa al Santuario del Bambin di Praga, conosciuto in tutto il mondo, andare sulla pista ciclabile o semplicemente godersi una giornata di mare”. Così interviene Lorenzo Pellerano, capogruppo e candidato della Lista Civica Liguria Libera alle Regionali che domani sarà ad Arenzano per un incontro pubblico alle 19 in piazza Colombo nel locale “Il piacere in un bicchiere”.

“Sarò ad Arenzano per spiegare il mio impegno di questi anni in Regione e per illustrare i punti del mio programma – annuncia Pellerano – ma anche per ascoltare le istanze che arrivano dai cittadini. Arenzano è un’autentica perla del ponente della città metropolitana che soffre la carenza dei collegamenti con Genova: i treni che oggi servono la tratta urbana fanno spola tra Voltri e Nervi. Allargare all’ultimo Comune ponentino, cioè Cogoleto, il percorso dei treni che arrivano su Genova potrebbe rappresentare un miglioramento importante sia nella vita di tutti i giorni per le centinaia di pendolari della zona sia per i turisti che magari in visita all’Acquario vogliano scoprire le bellezze dell’immediata riviera di Ponente. Altra urgenza che non può più aspettare le lungaggini decisionali della sinistra genovese e ligure è quella del traffico autostradale intorno al nodo di Genova. Chiamiamola Gronda, bretella, tangenziale o con qualsiasi altra terminologia: occorre una nuova infrastruttura che consenta al traffico in transito di evitare il nodo genovese. Lo sanno bene i cittadini che raggiungono la città da ponente e troppo spesso si trovano incolonnati nelle ore di punta”.

“Penso che anche la qualità dell’offerta turistica della zona potrebbe migliorare ulteriormente se si risolvessero una volta per tutte le criticità che derivano dall’assenza di un depuratore comprensoriale: purtroppo in questi anni la Regione Liguria è riuscita a non spendere 32 milioni di euro dei 33,5 a disposizione nei Fondi Fas del periodo 2007-2013 per i “Grandi schemi fognari e/o impianti di depurazione”.

“In 6 anni la giunta regionale ha saputo impiegarne solo l’1% scarso, per la precisione 240.265,96 euro, rendicontati al 31 dicembre 2013, saliti a circa 1 milione a febbraio 2015. Questa totale carenza di programmazione nell’utilizzo delle risorse disponibili, avrà una duplice conseguenza negativa: nessun miglioramento della qualità delle acque e la procedura di infrazione già avviata dall’Unione Europea. Tradotto: la Regione Liguria sarà costretta a pagare una multa all’Europa per cui sicuramente aumenterà la tassazione sui cittadini, chiamati a rimetterci di tasca propria per l’incapacità della giunta Burlando – Paita di spendere i fondi che il Governo le aveva messo a disposizione per questo importante capitolo, strategico per il turismo balneare”.