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Orti collettivi, Zolle in Movimento al sindaco: “Toglie la porta, ma non ascolta i cittadini”

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Rapallo. L’associazione “Zolle in Movimento”, in data 31 ottobre 2014, aveva protocollato una lettera in cui richiedeva al Comune di Rapallo, ed in particolare al sindaco Carlo Bagnasco, un incontro per poter esporre il proprio progetto, riguardante il recupero e la coltivazione collettiva senza fini di lucro di terreni incolti di proprietà pubblica, e nel contempo chiedere una lista di terreni per poterlo mettere in pratica.

“Il progetto era già stato approvato dalla precedente amministrazione, è quindi evidente come allo stato attuale non sussistano motivi che impediscano la realizzazione di quanto da noi proposto – si legge in una nota – I membri stessi dell’associazione, una volta protocollata la richiesta, avevano contattato telefonicamente il sindaco Bagnasco pochi giorni dopo. Lui aveva garantito la massima disponibilità, ma ad oggi non vi è stato nessun contatto, e ovviamente non è neanche stato fissato un appuntamento”.

Il progetto aveva già preso il via durante l’amministrazione Costa, ma in luogo che poi si è rivelato essere particolarmente inidoneo alla coltivazione. “Subito dopo erano stati presi in visione alcuni terreni ed erano risultati particolarmente adatti quelli di via Campodonico, zona San Massimo (Valle Christi) e Savagna, individuando sia nel primo che nel secondo, i luoghi perfetti in cui poter mettere in atto il progetto, ma per motivazioni mai interamente chiarite la precedente amministrazione non aveva proceduto all’assegnazione di un secondo terreno, costringendo l’associazione a trovare altre soluzioni”.

Infatti, nel corso degli ultimi mesi l’attività dell’associazione non si è fermata, ma è stato coltivato un orto a Santa Margherita, su un terreno concesso gratuitamente da un privato. “Il periodo è servito come giusta sperimentazione e raccolta di esperienza, ma non del tutto conforme al progetto di partenza, che appunto si basa sul recupero e la coltivazione di terreni pubblici”, spiega l’associazione.

Ora, quindi, Zolle in Movimento si rivolge direttamente all’amministrazione comunale. “Chiediamo una presa di posizione politica da parte dell’attuale sindaco rispetto agli orti collettivi e nello specifico al nostro progetto e una chiara discontinuità con le gestioni comunali precedenti (in particolare la giunta Costa che ci ha preso in giro per un anno)”.

Ovviamente resta fra i primi punti la richiesta di un incontro urgente. “Perché riteniamo che un’associazione come la nostra meriti quantomeno rispetto da parte delle istituzioni: noi, al contrario di altri, non perseguiamo scopi ‘privati’, ma come specificato più volte, vogliamo restituire spazi dei cittadini ai cittadini stessi – conclude il direttivo dell’associazione – E’ grottesco che il sindaco Bagnasco, elimini la porta del suo ufficio per dimostrare simbolicamente la sua apertura al rapporto coi cittadini, e poi non degni di alcuna risposta, in 5 mesi, a una richiesta di incontro ufficiale protocollata. Per noi la porta la può rimettere, basta che ci risponda”.