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Nuovi tagli dello Stato, il Comune di Sestri colpito pesantemente: “Siamo allo stremo”

Sestri Levante. In questi giorni tutti i Comuni sono alle prese con il rendiconto, la cui approvazione dovrà avvenire entro il 30 aprile prossimo. Il Comune di Sestri Levante sottoporrà al Consiglio Comunale il proprio rendiconto dell’anno 2014, che evidenzia una condotta virtuosa: ulteriori tagli della spesa corrente per 241.000 euro, riduzione delle spese di personale, proseguendo in un accurato lavoro di spending review capitolo per capitolo, ma senza ridurre i servizi al cittadino.

“Ma i comportamenti virtuosi degli enti locali continuano a non essere premiati dallo Stato. Desta infatti forte preoccupazione l’approvazione dei bilanci di previsione 2015 a causa degli ingenti tagli statali che determinano moltissime difficoltà per la quadratura degli stessi – spiega il sindaco Valentina Ghio – Soltanto la settimana scorsa il Ministero dell’Interno ha pubblicato i dati sul fondo di solidarietà per il 2015, indispensabile ai Comuni per costruire i nuovi bilanci. I trasferimenti statali sono stati ormai azzerati e la «perequazione», cioè gli aiuti ai territori più poveri dal punto di vista fiscale, è garantita dai Comuni ritenuti più ricchi”.

Ogni Comune trasferisce al “fondo di solidarietà comunale” il 38,23% dell’Imu determinata dall’aliquota standard e conseguentemente viene creato un fondo di 4,7 miliardi euro. Di questi 4,3 miliardi sono destinati ai Comuni e circa 400 milioni allo Stato. Da quest’anno 767 Comuni, cioè più del 13% dei Comuni italiani, fra cui il
Comune di Sestri Levante, hanno un fondo di solidarietà negativo, cioè son passati da “creditori” a “debitori” nei confronti dello Stato.

“Purtroppo, a causa di questi ulteriori tagli e tenuto conto che la spesa corrente dei Comuni risulta pressoché incomprimibile perché già ridotta all’osso, si profila ancora una volta il rischio di una riduzione di servizi per quei Comuni che non hanno più margini di manovra o che ritengono insostenibile un aggiuntivo carico fiscale alla cittadinanza”, spiega l’assessore al Bilancio Pietro Gianelli.

Ma veniamo alla quantificazione di questi tagli. “Il Comune di Sestri Levante perde rispetto allo scorso anno 940.662 euro, cifra davvero ingente nel nostro bilancio ma anche altri Comuni del nostro comprensorio, Chiavari, Santa Margherita, Rapallo, Lavagna, lasciano sul terreno cifre cospicue. La stessa Corte dei Conti ha denunciato che agli enti locali è stato richiesto ‘uno sforzo di risanamento non proporzionato all’entità delle loro risorse’ – conclude l’assessore – Con questo scenario, la definizione dei bilanci di previsione 2015, che deve essere effettuata entro il 31 maggio, è ancora molto incerta. Di certo rimane il fatto che continua la tendenza dei Governi centrali di risanare i bilanci statali gravando suo bilanci già ridotti all’osso da anni dei Comuni e quindi dei cittadini, mettendo sulle spalle dei Sindaci scelte difficili. Quest’anno poi il taglio arriva tardivo è più pesante degli ultimi anni, costringendo gli amministratori locali a modificare in via definitiva l’assetto di servizi alla città”.