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Mercatino Turati, Salvatore (M5S): “Lotta alla contraffazione e maggior presidio del territorio”

Genova. “Prosegue il teatrino del mercato abusivo di Via Turati. Incredibilmente il comune invece di lottare per il rispetto della legalità trova una “soluzione-palliativo” che sa di resa: spostare una realtà illegale da una via ad un’altra. Facciamo presente al Comune che il problema non era la via ospitante il mercato ma il fatto che il mercato non rispetti nessuna norma, si fondi su merce contraffatta o di dubbia provenienza e che nel contempo attui una concorrenza sleale nei confronti dei commercianti che per rispettare le leggi faticano ad arrivare a fine mese”. Così Alice Salvatore, candidata alle prossime elezioni regionali per il Movimento 5 Stelle.

“Apprendiamo che più o meno spontaneamente, la mattina del 25 Aprile scorso, gli ambulanti abusivi del mercatino di Via Turati si sono spostati di poche centinaia di metri, direzione levante, in corso Quadrio, dove dopo lunghi lavori era da poco stata ripristinata un’area di parcheggio vitale per i commercianti della zona. Tale area è stata indicata loro nei giorni scorsi dal Comune come zona alternativa per le loro attività. Mentre ai commercianti in regola (a cui a inizio mese sono stati chiesti fino a 600 euro per cinque giorni di fiera) viene addirittura contestata la disposizione della merce esposta ad altri viene indicata una zona dove posizionare bancarelle abusive che violano le più elementari norme e sulle quali esporre e vendere merce spesso di dubbia provenienza o contraffatta”.

“Due sere or sono, il M5S ha sottolineato in un dibattito pubblico in piazza San Lorenzo come da parecchi anni abusivismo ed illegalità nella zona del porto siano tollerati dalle istituzioni (“Quella è una zona ‘eletta’ da tempo per le attività illecite” dichiara il comandante della Guardia di finanza di Genova, Michele Dell’Agli in una nota dell’Ansa del 09 Aprile 2015) e questo succede alla luce del sole sotto gli occhi di tutti. Le forze dell’ordine lamentano carenza d’organico.
C’è stata una piccola tregua ad inizio Aprile nel periodo pasquale, in cui grazie ad un presidio fisso e ad un passaggio assiduo di vetture delle forze dell’ordine, si è interrotta questa forma di vendita illegale. Si è assistito ad un porto antico vissuto più serenamente da turisti, residenti e commercianti che comunque dichiarano di aver già subito notevoli danni dalla situazione che da un decennio vige nella zona. Questa tregua ci dimostra che se si vuole si può, ma non basta”.

“I commercianti e i residenti della zona sono ormai allo stremo e chiedono a gran voce che il mercatino venga fatto sparire al più presto. La Consulta dei Civ Ascom ha lanciato un messaggio inequivocabile alla politica genovese: o si risolve il problema oppure per i Civ, l’attuale classe dirigente può tranquillamente farsi da parte e andarsene a casa”.

“La proposta del Movimento 5 Stelle – conclude Alice Salvatore – è quella di interventi interforze di prevenzione coordinati con la prefettura volti ad intercettare le merci contraffatte e di dubbia provenienza prima che finiscano in vendita nel “mercatino”. Come tutti i fenomeni ormai radicati, questa realtà richiede per essere risolta interventi significativi da parte di forze dell’ordine ed istituzioni. Si possono eventualmente valutare zone alternative, ma solo previo un percorso accompagnato che porti gli eventuali venditori all’interno di un quadro di legalità e di sana e leale concorrenza, e soprattutto in accordo con la cittadinanza in modo da non intaccare il tessuto commerciale già fortemente indebolito dalla crisi”.