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Il Genoa ritrova la vittoria e si rilancia: 2-0 al Cagliari

Genova. Il Genoa ritrova la vittoria in casa dopo quasi due mesi e rilancia il suo campionato portandosi a 41 punti, agganciando il Milan (che attende la Sampdoria in casa domani sera) e mantenendo viva la speranza di potersi giocare un posto in Europa League sino alla fine. Quella col Cagliari è anche la centesima vittoria in A per il presidente Preziosi, il più vincente della storia del Grifone.

Le premesse per una partita poco tattica c’erano tutte: gli allenatori che prediligono un gioco offensivo e la ricerca della vittoria che per il Cagliari sarebbe stata ossigeno per la pur difficilissima rincorsa alla salvezza.

Gasperini rinuncia a Bergdich per fatti extracalcistici (il giocatore è accusato di aver picchiato la moglie) e a Borriello. Davanti il tridente è formato da Niang centrale d’attacco supportato da Perotti a sinistra e Falque a destra. Si rivede in campo Marchese.

Zeman schiera un po’ a sorpresa M’Poku e Dessena.

È la squadra del Boemo a cominciare meglio il match, rischiando di passare in vantaggio già all’8′: il colpo di testa di Rossettini finisce sul palo, Lamanna scivola e non è reattivo per bloccare il pallone, che finisce sui piedi di Ceppitelli, che da due passi prova a ribadire in rete, ma colpisce di nuovo il legno.

Due cartellini gialli nel giro di un minuto: Dessena in ritardo su Perotti ed Edenilson per fallo su Ekda.

Il Genoa prova a scuotersi: al 16′ cross di esterno di Falque, Niang svetta di testa, ma il pallone è di pochissimo fuori lo specchio della porta.

È ancora un legno a salvare il Genoa al 21′: il tiro a girare di M’Poku dal limite dell’area fa tremare la traversa a Lamanna battuto.

Al 23′ bella azione del Genoa con Perotti per Niang, che di tacco libera Rincon, Ekdal si sacrifica e ci mette il piede, respingendo la conclusione a botta sicura. Sul rovesciamento di fronte il Genoa rischia nuovamente a causa di un paio di scivoloni di troppo, ma De Maio riesce a liberare anche perché Farias si intestardisce sul dribbling.

Ora sono i padroni di casa a spingere sull’acceleratore e in un minuto sono tre le occasioni da cui potrebbe scaturire il gol del vantaggio: al 30′ prima un rimpallo su Niang porta il pallone sui piedi di Falque, che viene bloccato dalla difesa a due passi dalla linea di porta, poi un tiro al volo di Marchese in area di rigore termina ampiamente sopra la traversa, al 31′ Bertolacci pesca Falque, che a tu per tu con Brkic non è abbastanza freddo e consente al portiere a neutralizzare la minaccia.

Il Genoa prende coraggio: al 38′ discesa di Falque, appoggio su Edenilson, cross in mezzo per Niang, Rossettini salva tutto di testa, mettendo in angolo.

Nel recupero Ceppitelli deve ricorrere alle maniere forti per fermare una progressione di Niang e anche lui viene ammonito.

Nella ripresa l’unica sostituzione è quella dell’arbitro Russo, che non ce la fa a continuare per un infortunio e viene sostituito da Guida.

Al 53′ il Genoa passa in vantaggio: Roncaglia riesce ad arrivare sul fondo, cross basso per Niang che, ben piazzato davanti alla linea di porta, appoggia in rete. Lo stesso attaccante viene ammonito per un colpo proibito a Rossettini a centrocampo al 57′.

Il raddoppio del Genoa arriva un minuto dopo: Perotti riesce a sgusciare via a ben tre avversari, in campo aperto arriva ai 20 metri e scarica per Falque, che ha tutto il tempo di prendere la mira per piazzare di piatto la palla alle spalle di Brkic in uscita.

Prima sostituzione per Gasperini: al 61′ esce Edenilson, dentro Kucka, mentre al 63′ Zeman butta dentro Joro Pedro per Ekdal e Longo per Farias. Proprio Joro Pedro ha sui piedi l’occasione per ridurre le distanze, ma Lamanna è pronto a respingere il diagonale (64′).

Ancora Falque nella stessa posizione del gol potrebbe firmare la doppietta al 68′, ma stavolta il Cagliari si salva in angolo.

I sardi non sono domi e al 75′ è Lamanna a dire di no a Joao Pedro e a bloccare in volo il cross di M’ Poku. Il conteggio dei legni colpiti cambia al 77′, quando Niang prova la botta e si vede respingere il tiro dalla traversa.

All’81’ esce Perotti (standing ovation per lui) per Lestienne.

M’Poku costringe Lamanna alla deviazione in angolo con un bel destro dai 30 metri su calcio piazzato (84′), sul contropiede dei ragazzi di Gasperini

All’85’ Gasperini concede gli applausi anche a Falque (dentro Laxalt) e il Cagliari ha ancora un’occasione, con Lamanna reattivo sul piatto destro di Longo.

Ultimo cartellino giallo della partita per Crisetig. Le squadre ora sono molto lunghe, a centrocampo il Cagliari lascia ampi varchi, ma anche il Genoa è parecchio stanco, con Rincon a terra per un problema muscolare. C’è ancora spazio per un sinistro di Laxalt bloccato da Brkic, ma non c’è più tempo per giocare, solo per festeggiare il ritorno alla vittoria in casa.

Genoa-Cagliari 2-0

Reti: 53′ Niang; 58′ Falque

Genoa: Lamanna, Roncaglia, Burdisso, De Maio, Edenilson (61′ Kucka), Rincon, Bertolacci, Marchese, Falque (85′ Laxalt), Niang, Perotti (81′ Lestienne).

A disposizione: Sommariva, Prisco, Tambè, Izzo, Bergdich, Pavoletti, Borriello, Mandragora.

Allenatore: Gasperini.

Cagliari: Brkic, Balzano, Rossettini, Ceppitelli, Avelar, Dessena, Crisetig, Ekdal (63′ Joro Pedro), Farias (63′ Longo), Sau, M’Poku.

A disposizione: Colombi, Cragno, Gonzalez, Murru, Conti, Longo, Joao Pedro, Barella, Husbauer, Capuano, Cop.

Allenatore: Zeman.

Arbitro: Russo di Nola (al 46′ sostituito da Guida di Torre Annunziata).

Ammoniti: Edenilson, Niang (G) Dessena, Ceppitelli, Crisetig (C)

Spettatori: paganti 1.225, incasso 23.876, abbonati 16.502, quota gara 170.781.