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Genoa, la scalata: 2-0 al Parma risultati

Genova. Il Genoa c’è e continua la corsa per l’Europa. Il Parma dei miracoli delle ultime due partite è rimasto a casa e i rossoblù liquidano la pratica vincendo 2-0 (gol di Falque nel primo tempo, raddoppio di Pavoletti nel secondo) e portandosi a 44 punti, scavalcando in un colpo solo Milan e Torino e portandosi al settimo posto in classifica, a cinque punti da Fiorentina e Sampdoria e dall’Europa.

Gasperini, alla quattrocentesima panchina tra i professionisti, dà spazio a Tambè, piazzato esterno destro. Bergdich rientra dal primo minuto. Davanti Borriello preferito a Niang. Lamanna ancora titolare, anche se Perin figura regolarmente in panchina.

In tribuna il presidente Preziosi assiste alla partita vicino a Michael Lee, il nuovo socio cinese della Giochi Preziosi.

Al 6′ il Genoa ha già una buona occasione da gol: Falque in area fa tutto bene, inganna Feddal e si trova la porta spalancata con solo Mirante a difenderla, ma il tiro è inspiegabilmente alto.

Ancora Genoa al 10′ con Bertolacci protagonista di una bella azione personale: arrivato in dribbling in buona posizione per il tiro è sfortunato perché nel rimpallo con Feddal è proprio lui a toccare per ultimo il pallone.

Il Parma sembra non avere la grinta giusta per affrontare la partita e al 15′ i rossoblù passano in vantaggio: Borriello accelera sulla destra bruciando due avversari, converge, vede Falque accanto a lui e lo serve. Per Iago è semplice insaccare di piatto alle spalle di Mirante: ottavo gol stagionale per lo spagnolo.

Il prezzo da pagare per il vantaggio è però troppo alto: Borriello è costretto a uscire al 17′ perché si è fatto male proprio durante l’azione del gol, gli subentra Pavoletti.

La reazione del Parma è solo “fisica”: Gavillucci è costretto al 19′ ad ammonire Lila al terzo fallo consecutivo.

È ancora il Genoa invece a creare occasioni da gol con Bergdich, che crossa in mezzo per Pavoletti al 23′: l’ex Sassuolo non riesce ad arrivare bene sul pallone e sfiora soltanto.

Le ripartenze del Grifone sono fulminanti e un’ottima verticalizzazione di Perotti mette Pavoletti, scattato sul filo del fuorigioco, davanti alla porta per il possibile 2-0: l’attaccante lascia partire un sinistro in diagonale da dimenticare (31′).

Perotti fa quello che vuole, i giocatori del Parma gli girano attorno senza capirci nulla. È proprio lui a lanciare Bergdich in sovrapposizione: il numero 18 arriva sul fondo e lascia partire un tiro-cross su cui nessuno riesce ad arrivare, alla fine è un difensore del Parma a mettere in angolo di petto.

Allo scadere del primo tempo Roncaglia si fa ammonire per una trattenuta su Nocerino, salterà la trasferta di Palermo essendo in diffida.

La ripresa sembra, almeno all’inizio, la prosecuzione della “trama” con il Genoa unico protagonista: Perotti al 50′ con un destro a giro costringe Mirante alla deviazione in calcio d’angolo.

Donadoni sostituisce Santacroce, che ha sofferto moltissimo Perotti, con Cassani (52′). Giallo anche per Belfodil, scomposto su Tambè.

Il Genoa non riesce a chiudere la partita e ora il Parma sembra più ordinato e si affaccia sulla trequarti avversaria: l’occasione più ghiotta per il pareggio i gialloblu ce l’hanno al 60′ quando Ghezzal ci prova di testa, ma il pallone finisce di poco alto sopra la traversa. Subito dopo il Genoa effettua la seconda sostituzione: fuori Tambè, dentro Kucka, con Rincòn che si sposta a destra come nella scorsa partita contro il Cagliari.

Il primo giallo per il Genoa è per Falque: al 62′ intervento falloso su Lucarelli.

Altra sostituzione nel Parma: al 64′ avvicendamento tra due ex rossoblù: fuori Lodi, fischiatissimo, dentro Jorquera (applausi per lui).

Il Parma prende coraggio e al 66′ Varela compie una discesa sulla destra creando scompiglio tra i rossoblù, arriva sul fondo, cross basso, ma Lamanna di piede evita il peggio.

Il Genoa, spronato da un Gasperini infuriatissimo, prova a riprendere le fila della partita. A dare una mano involontaria ci pensa Nocerino, che si fa ammonire per un fallo su Bertolacci all’altezza dei 20 metri. La posizione è ghiotta per il sinistro di Falque, che supera la barriera, ma l’effetto impresso è eccessivo e la palla termina a un metro dal palo alla sinistra di Mirante (72′).

Quando la squadra di Donadoni si scopre e il Genoa riparte sono dolori per i gialloblu: Kucka si invola verso la porta e prova il tiro: il portiere è reattivo e respinge (74′).

La bilancia torna a pendere dalla parte del Grifone e il Genoa chiude il match al 76′: magia di Perotti che vede l’inserimento di Pavoletti e in rasoterra verticale gli serve un assist al bacio, stavolta l’attaccante è freddo quanto basta per il controllo e il tiro.

Il Parma perde la pazienza e Jorquera, autore di un bruttissimo fallo su Bertolacci, viene ammonito: il centrocampista esce in barella (dentro Mandragora).

Ultima sostituzione anche per il Parma: in campo Mauri per Lila.

I troppi falli da parte degli ospiti scaldano la partita: Kucka si vendica degli interventi duri atterrando Varela (ammonito, salterà anche lui Palermo), si accende una mischia in campo e a farne le spese è Lucarelli, anche lui ammonito.

Lamanna si guadagna la pagnotta facendosi trovare pronto in occasione dell’unico vero tiro in porta degli emiliani: deviazione in tuffo su destro dal limite dell’area di Mauri (86′).

Al fischio finale applausi convinti dei 17 mila giunti allo stadio, il sogno continua.

Genoa-Parma 2-0

Reti: 15′ Falque; 76′ Pavoletti

Genoa: Lamanna, Roncaglia, Burdisso, De Maio, Tambè (60′ Kucka), Rincon, Bertolacci (82′ Mandragora), Bergdich, Falque, Perotti, Borriello (17′ Pavoletti).

A disposizione: Perin, Sommariva, Izzo, Niang, Lestienne, Edenilson, Kucka, Mandragora, Laxalt.

Allenatore: Gasperini.

Parma: Mirante, Santacroce (52′ Cassani), Lucarelli, Feddal, Varela, Lila, Lodi (64′ Jorquera), Nocerino, Gobbi, Belfodil, Ghezzal.

A disposizione: Bajza, Iacobucci, Mauri, Costa, Palladino, Taider, Mariga, Erlic, Esposito, Coda.

Allenatore: Donadoni.

Arbitro: Gavillucci di Latina.

Ammoniti: Falque, Kucka (G) Lila, Belfodil, Jorquera, Lucarelli (P)

Spettatori: 1.066 paganti, incasso 20.155 euro, 16.502 abbonati, quota gara 170.781 euro.