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Genova, Rixi: “Scandaloso che primo porto italiano sia ancora senza un autoparco”

Genova. “Dopo anni di promesse mai mantenute e un balletto infinito sull’individuazione di un’area idonea, Genova si ritrova ancora senza un autoparco a servizio del traffico su gomma diretto al porto di Genova. È scandaloso che il primo porto del Paese non abbia ancora un autoparco dotato di tutti i servizi di cui i camionisti in sosta hanno bisogno per passare qualche ora di riposo senza temere furti, prendere una multa o subire danni ai propri mezzi. L’assessore Paita con la sua delega alle Infrastrutture non è riuscita in tanti anni a trovare una soluzione davvero definitiva a questa cronica carenza. Ma come possiamo competere con gli altri scali europei se non riusciamo neppure a garantire agli autotrasportatori un’area di sosta in totale sicurezza?”. Così interviene Edoardo Rixi, vicesegretario federale della Lega Nord, che critica l’assenza di un progetto di autoparco che possa accogliere, come richiedono le associazioni degli autotrasportatori, 600 stalli.

“In questi anni la sede, sempre teorica, dell’autoparco è stata spostata dalle aree ex Colisa, a Campi, a Trasta fino all’aeroporto dove dovrebbero essere collocati tra i 120 e i 150 stalli per i tir. Troppo pochi anche sommati ai 150 già esistenti- pagati a carissimo prezzo dagli autotrasportatori -, ma del tutto inadeguati a Campi dove l’area è carente di illuminazione, le buche nell’asfalto degli autentici crateri e i servizi igienici da campo profughi. Se, come ha affermato di recente il presidente Merlo, le previsioni di sviluppo dello scalo genovese sono di raggiungere 5-6 milioni di teu annui, come pensa la candidata Pd alla presidenza della Regione di fare fronte a questi flussi merci senza un autoparco degno di questo nome?”.

“Vorremmo capire perché e se è definitivamente naufragata l’ipotesi di costruire un autoparco, moderno e all’altezza del nostro porto, nelle aree ex Ilva di Cornigliano che, secondo gli addetti ai lavori, rappresenta la soluzione più efficace per colmare questa inaccettabile carenza infrastrutturale a servizio della nostra portualità. Senza autoparco le 1.700 aziende che in Liguria lavorano nel settore dell’autotrasporto si trovano a dover subire la pesante concorrenza di operatori di fuori regione. Ma non solo: è tutta la città a rimetterci non solo in termini economici ma anche in termini di vivibilità. I quartieri del Ponente di Genova sono spesso assediati dai tir che vengono parcheggiati anche in aree urbane perché gli autisti non sanno dove potersi fermare per qualche ora di sosta prima di riuscire a entrare in porto. Una situazione insostenibile sia per gli autotrasportatori sia per gli abitanti. Se siamo arrivati a questo punto l’unica responsabile è l’assessore alle Infrastrutture Paita che non ha saputo mettersi d’accordo col sindaco Doria e con il presidente dell’Autorità Portuale Merlo per individuare una soluzione definitiva a questo problema che dura da anni e che costringe centinaia di camionisti ogni giorno a vivere ai limiti della decenza e in condizioni di totale insicurezza”, conclude.