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Città metropolitana, Senarega (Lega): “Bene linee guida, ora misure urgenti per sviluppo sistema costa-entroterra”

Genova. “Le linee guida approvate ieri in consiglio metropolitano sono un primo passo per dare finalmente una visione complessiva al futuro sviluppo del territorio. Non basta però fermarsi alla teoria: se vogliamo dare i contenuti necessari alla Città Metropolitana non si può prescindere dal mettere in campo misure urgenti che in modo concreto favoriscano lo sviluppo di sistema costa-entroterra. Sicurezza e prevenzione del rischio idrogeologico sono le precondizioni di tutte le scelte per la pianificazione del territorio da qui al 2020: bisogna pensare a come concretizzarle”. Così commenta Franco Senarega, consigliere comunale di Recco e della città metropolitana, segretario provinciale della Lega Nord, l’approvazione delle dieci linee guida per il nuovo Piano territoriale.

Senarega, che sarà candidato del Carroccio nel collegio di Genova alle prossime Regionali del 31 maggio, lancia alcune proposte. “Se davvero vogliamo creare le condizioni per prevenire i rischi idrogeologici, dobbiamo mantenere vivo l’entroterra e combatterne lo spopolamento. Da un entroterra rivitalizzato anche la costa trarrà sicuro giovamento. È logico che senza servizi – trasporti, collegamenti e sanità – non possiamo pensare di incentivare le persone a vivere nell’entroterra. Su questo versante la Città Metropolitana può fare poco, ma un ente come la Regione invece può fare molto, al contrario di quanto la giunta Burlando-Paita abbia fatto in questi anni che si è limitata a inaugurare qualche bocciofila”.

“Pensiamo, ad esempio, sia urgente un impegno della Regione a rivedere drasticamente, in sede di governo, gli studi di settore che stanno facendo chiudere le nostre botteghe e le piccole attività dell’interno; dare contributi al riscaldamento delle abitazioni, magari sfruttando le energie alternative; puntare su politiche turistiche che incentivino lo sviluppo dell’ospitalità diffusa, forte attrattiva anche per i visitatori stranieri che apprezzano molto gli stili di vita e le eccellenze enogastronomiche della nostra tradizione”.