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Città Metropolitana, Bucilli: “Spinta allo sviluppo economico”. Rossetti: “Sì a macroregione”

Genova. Che cos’è una Città metropolitana e in particolare quella di Genova? Hanno provato a dare una risposta a questa domanda, questa mattina, i rappresentanti della Uil e delle istituzioni genovesi (Regione e, appunto, Città metropolitana di Genova) in un convegno organizzato dal sindacato a palazzo Doria Spinola.

La Regione Liguria ha varato pochi giorni fa una legge con la quale assorbe quattro funzioni in precedenza delegate alle Province, e il relativo personale. La Uil, per bocca del suo segretario generale genovese Aldo Ragni, ha sottolineato il ruolo dei sindacati nel salvaguardare tutti i posti di lavoro in questa operazione di trasferimento.

Raffaella Paita, assessore regionale, ha promesso che verrà affrontato il nodo della polizia provinciale. Va infatti ricordato che al momento non è chiaro l’orientamento del governo sul destino di questi lavoratori.

Gianluca Buccilli, consigliere metropolitano con delega al personale, ha rimarcato il fatto che Genova è stata una delle poche Città metropolitane a fare chiarezza in tempi brevi sulle proprie funzioni e sul relativo personale e ha sottolineato l’importanza della funzione di spinta allo sviluppo economico che dovrà avere il nuovo ente. Ci sarà a breve una riorganizzazione del personale proprio in ragione delle nuove funzioni assegnate dalla legge alla Città metropolitane, fra cui proprio lo sviluppo economico, e questo processo sarà gestito in collaborazione con i sindacati.

Sul tema caldo della polizia provinciale si è espresso anche Daniele Ilari, segretario nazionale della Uil Fpl: “Gli ultimi rumors romani accreditano l’ipotesi della
creazione di un corpo nazionale di polizia che assorba tutti i dipendenti delle polizie provinciali italiane e assegni loro funzioni di polizia ambientale in ambito locale”.

Restano nel limbo anche i centri per l’impiego, anch’essi non più di competenza delle ex Province e Città metropolitane, ma direttamente dello Stato.

Su questo tema Ilari ha proposto un’integrazione con le camere di commercio, anch’esse oggetto di razionalizzazione delle strutture, per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro: le camere di commercio infatti sono il più importante database delle imprese del territorio.

L’assessore regionale alla formazione Sergio Rossetti si è detto contrario al passaggio dalle Province allo Stato dei centri per l’impiego e delle funzioni di politiche attive del lavoro, e sulla Polizia provinciale ha dichiarato di non vedere un destino definito.

Infine Rossetti si è detto favorevole all’istituzione della macroregione Liguria-Piemonte-Val d’Aosta, o ‘Limonte’, ricordando che la grande forza economica della Liguria è il porto di Genova, grande infrastruttura logistica al servizio del mondo produttivo del Nordovest e di tutta Italia.