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Che Genoa! Tris al Cesena risultati foto

Genova. Una passeggiata. Il Genoa ne fa tre al Cesena e riprende la corsa europea e soprattutto quella sulla Sampdoria. Non è un mistero che superare in classifica i “cugini” è nell’elenco degli obiettivi stagionali dei sostenitori del Grifone. Tre gol (uno su calcio di rigore): a segno Bertolacci, Perotti (uscito per infortunio all’inizio del secondo tempo) e Pavoletti. Il Cesena ha accorciato le distanze ma non ha mai dato segno di essere mai realmente in grado di impensierire i rossoblù. Ora i punti del Grifone sono 47, con l’Inter nuovamente scavalcata.

La tifoseria organizzata aveva chiamato a raccolta tutti i tifosi per una coreografia indimenticabile, quella saltata durante il derby a causa della pioggia: e così è stato: lo striscione che copre l’intera Gradinata Nord “Un cuore grande così”, ricostruito dopo tanti anni, accoglie le due squadre in campo. Ma non è finita: dietro un tappeto di bandierine e lo slogan “Oggi come allora la Nord risplende ancora” e il classico Genoa 1893 sullo sfondo della bandiera di Genova.

Gasperini sceglie Pavoletti al centro dell’attacco e schiera Rincòn sulla destra dal primo minuto, dopo le prestazioni positive delle scorse partite. Marchese piazzato a sinistra

Prima vera nota di cronaca il cartellino giallo per Bertolacci, in ritardo in scivolata su Defrel (10′).

Poco dopo l’arbitro è costretto ad ammonire anche Volta, per un fallo proprio ai danni di Bertolacci

La prima vera occasione capita al 14′ sui piedi di Falque che gira di prima intenzione un bel servizio di Bertolacci: più di un tifoso era già in piedi per esultare, ma Agliardi si oppone alla grande.

Risponde il Cesena sul rovesciamento di fronte con Carbonero che salta De Maio sulla sinistra, appoggio per Defrel il cui tiro è centrale, Perin blocca senza troppi problemi.

La partita decolla ed è piacevole: al 16′ ancora Genoa vicinissimo al gol con Pavoletti che si ritrova tra i piedi un assist al bacio di Perotti e, a due passi dalla porta, spedisce alto in caduta per la pressione avversaria. Passano cinque minuti e Falque ci prova dalla distanza, con la palla che scende ma non abbastanza, spegnendosi di poco sopra la traversa.

Il Cesena cerca di sfruttare gli spazi che il Genoa ogni tanto concede e al 25′ un rimpallo sulla schiena di De Maio diventa l’assist perfetto per Carbonero che al volo prova la conclusione, palla fuori alla destra di Perin.

Il Genoa comanda la partita e potrebbe passare in vantaggio al 35‘: è ancora Agliardi a dire di no a un diagonale di Bertolacci, che con l’esterno sinistro aveva indirizzato la sfera nell’angolino alla destra del portiere avversario.

È il preludio del gol: proprio Bertolacci al 38′ porta la squadra in vantaggio con un colpo di testa sfuttando un cross preciso di Perotti e un errore difensivo degli ospiti che lo lasciano inspiegabilmente libero.

Il Cesena al 43′ si riaffaccia in area di rigore rossoblù, ma Perin è reattivo sulla girata di Djuric che ha sfruttato l’assist di Carbonero.

Pavoletti non sarà preciso nelle conclusioni, ma è molto abile a giocare di sponda spalle alla porta: al 45′ proprio uno scambio con Falque consente allo spagnolo di provare il tiro dai 18 metri, che sfiora il palo.

Nel recupero il Genoa raddoppia. Perotti si costruisce l’occasione per segnare proprio sotto la Nord: salta Nica in area di rigore e il difensore lo atterra. È lo stesso argentino a presentarsi sul dischetto, rincorsa lenta e pallone che si infila alla destra di Agliardi, spiazzandolo.

Nella ripresa il Cesena si presenta con Renzetti al posto di Lucchini. Ma anche il Genoa già al 48′ deve effettuare una sostituzione, non per scelta tecnica: infortunio muscolare per Perotti, che viene rilevato da Lestienne. Gasperini inverte la fascia a Falque per mettere il belga a destra.

La partita prosegue in discesa e al 54′ arriva il terzo gol: cross di Falque, Pavoletti sul filo del fuorigioco devia in scivolata e insacca.

Ancora cambio nel Cesena dentro Dalmonte per Brienza (60′). Gasperini butta nella mischia Laxalt per Bertolacci (63′).

La festa sugli spalti non si ferma neanche quando al 69′ Carbonero accorcia le distanze con un gran tiro dal limite dell’area che scende al momento giusto per beffare Perin in volo.

Cartellino giallo anche per Pavoletti nel momento in cui il Genoa ha mollato un po’ la presa facendo rinvenire un Cesena ormai al limite della rassegnazione (74′).

Ultima sostituzione per il Cesena all’80’: fuori Djuric, dentro Succi. Gasperini risponde con Izzo per Rincòn (81′). Ora il Genoa controlla di nuovo saldamente la partita: Kucka di testa all’83’ sfiora il palo e il poker. L’ultimo cartellino giallo della partita è per Succi all’86’, mentre l’ultimo sussulto per i tifosi genoani arriva dai piedi di Defrel lanciato a rete: Perin esce e respinge, pallone che rimbalza sui piedi di Lestienne in corsa e termina in calcio d’angolo.

Allo scadere del tempo regolamentare Zé Eduardo si fa espellere in modo un po’ sciocco per contrastare Falque lanciato a rete (salterà il match contro l’Atalanta, diretta avversaria nella corsa per non retrocedere). Di Carlo perde la testa e viene invitato da Peruzzo ad accomodarsi anche lui negli spogliatoi anzitempo. È l’ultimo atto della partita.

Genoa-Cesena 3-1

Reti: 38′ Bertolacci, 46 p.t. Perotti (R), 54′ Pavoletti, 69′ Carbonero

Genoa: Perin, Roncaglia, Burdisso, De Maio, Rincón (81′ Izzo), Bertolacci (63′ Laxalt), Kucka, Marchese, Falque, Pavoletti, Perotti (48′ Lestienne).

A disposizione: Lamanna, Sommariva, Tambè, Niang, Bergdich, Edenilson, Mandragora.

Allenatore: Gasperini.

Cesena: Agliardi, Nica, Volta, Krajnc, Lucchini (46′ Renzetti), Zé Eduardo, Cascione, Carbonero, Brienza (60′ Dalmonte), Djuric (80′ Succi), Defrel.

A disposizione: Leali, Bressan, Rodriguez, Tabanelli, Perico, Capelli, Moncini, Cazzola.

Allenatore: Di Carlo.

Arbitro: Peruzzo di Schio.

Ammoniti: Bertolacci, Pavoletti (G), Volta, Cascione, Succi ©

Espulsi: Zé Eduardo e l’allenatore Di Carlo (90′)

Spettatori: 3.161 paganti, 51.739 incasso, 16.502 abbonati, quota gara 170.781 euro.