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Amiu, sciopero il 4 e 5 maggio e blocco degli straordinari: mercoledì vertice decisivo a Tursi

I lavoratori vogliono garanzie precise sul futuro dell'azienda e sul mantenimento dei livelli occupazionali e salariali

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Genova. Non bastano ai lavoratori Amiu le rassicurazioni ricevute lunedì dal neo assessore comunale all’Ambiente Italo Porcile rispetto al fatto che, comunque andranno le cose, il pacchetto di maggioranza di Amiu resterà in mano al Comune di Genova e i livelli occupazionali saranno garantiti. Così come avevano annunciato al termine dello sciopero del 20 aprile le rsu hanno indetto altre due giornate di sciopero, il 4 e 5 maggio e l’immediato blocco degli straordinari. Se ci sarà davvero un nuovo stop alla raccolta e altre iniziative di protesta però lo si saprà solo al termine dell’incontro che mercoledì a palazzo Tursi vedrà seduti allo stesso tavolo sindacati, azienda, Comune e Regione.

I sindacati chiedono il “mantenimento del ruolo pubblico di Amiu nella gestione del servizio, la salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali, la reperibilità delle risorse necessarie all’equilibrio del bilancio aziendale, i finanziamenti per la messa in sicurezza della discarica di Scarpino”. Ancora, “gli investimenti per gli impianti che devono essere realizzati, il raggiungimento dei livelli di raccolta differenziata previsti e il rispetto degli accordi sulle assunzioni che vadano ad esaurire all’attuale graduatoria”.

Intanto sulla stampa continuano le indiscrezioni su chi potrebbe essere il nuovo ‘partner’ industriale di Amiu, visto che il Comune di Genova non ha le risorse per realizzare i nuovi impianti. In pole position c’è il colosso dei servizi Iren. Se il progetto andrà in porto potrebbe entrare in Amiu acquisendo un pacchetto di minoranza.