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Alluvioni, D’Angelis (Italia Sicura): “419 milioni e 15 cantieri, Genova farà la parte del leone nella prevenzione”

Genova. Oggi, con l’arrivo del premier Matteo Renzi, partono ufficialmente i cantieri per lo scolmatore del Fereggiano e il secondo lotto per per la copertura del Bisagno, ma grazie ai finanziamenti del progetto Italia Sicura da qui alla fine dell’anno partiranno altri 13 cantieri, per un investimento totale di circa 419 milioni di cui 380 dal Governo e 40 dal Comune di Genova.

bisagno esondato

“Oggi con Genova parte il progetto di Italia sicura che riguarderà 14 città metropolitane – ha spiegato Erasmo D’Angelis, responsabile struttura di missione di Italia Sicura – e Genova fa la parte del leone perché ha tutti i progetti pronti. Il destino di Genova non saranno più le alluvioni, ma la prevenzioni dalle alluvioni, è questa l’unica grande opera pubblica che vogliamo e dobbiamo fare”. Partono i cantieri “e non si fermeranno nemmeno in caso di ricorsi grazie alla norma che è stata inserita nello sblocca Italia” garantisce D’Angelis.

Le opere riguardano la messa in sicurezza non solo del Fereggiano e del Bisagno con la realizzazione degli scolmatori, ma anche del Chiaravagna e dei suoi affluenti, dello Sturla, del rio Fegino, oltre a investimenti a Rapallo, Chiavari e Santa Margherita per ciò che riguarda la città metropolitana.

“E’ un’inversione di rotta politica culturale – dice il sindaco Marco Doria – perché ribaltiamo l’approccio che ha dominato per decenni in cui il problema della sicurezza non veniva preso in considerazione. Dalla copertura del Bisagno partita nel 1929 al tipo di sviluppo urbanistico che c’è stato e dopo l’alluvione del 1970 nulla è stato fatto”.

L’opera principale è lo scolmatore del Bisagno finanziato con 165 milioni di euro. L’idea di Tursi è di andare in gara entro la fine dell’anno per un cantiere compatibile con lo scolmatore del Fereggiano, e che se tutto va bene potrà chiudersi nel novembre del 2021. Il terzo stralcio della copertura di bisagno dovrebbe aprire entro la fine dell’anno. “Si tratterà di cantieri trasparenti – spiega D’Angelis – ogni cittadino potrà verificare lo stato di avanzamento dei lavori e i responsabili dei cantieri direttamente dal sito di Italia Sicura. Abbiamo inoltre già previsto accordi con i sindacati per lavorare su tre turni: l’obiettivo sarà quello di accelerare i tempi per mettere in sicurezza Genova entro il 2020.