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“Album dei ricordi blucerchiati”: Juan Sebastián Verón, “La Brujita”

Una intuizione del presidente Enrico Mantovani lo portò in blucerchiato, prelevandolo dalla squadra "zeneize" del Boca Juniors

Genova. Il primo a parlarmene, in tempi non sospetti, è stato un mio amico medico di Cormano, negli anni precedenti dottore del Como… era tornato da poco da Buenos Aires e aveva visto il “Superclasico” del “Clausura” 1996 fra Boca Junior e River Plate, finito 4-1 per i ”xeneizes” e nel raccontarmi lo spettacolo in campo (e ancor più sugli spalti), mi aveva decantato il n° 11 dei giallo-blu, un certo Juan Sebastián Verón, che non aveva per niente sfigurato nel giostrare a fianco di Caniggia (autore di una tripletta) e Maradona, né di fronte al “Príncipe” Francescoli.

Figuriamoci la sorpresa, mista al piacere, di vederlo in maglia blucerchiata pochi mesi dopo, acquistato dal presidente Enrico Mantovani, mai abbastanza apprezzato, quanto meritato, per aver portato a Genova giocatori del calibro di Seedorf, Karembeu, Laigle, Montella, Boghossian, Ortega…

Figlio d’arte, suo padre Juan Ramón ha giocato anche in Grecia e Colombia (oltre che con la maglia della nazionale albiceleste) era conosciuto anche come “La Bruja” (la strega), da qui il diminutivo, “La Brujita” che ha caratterizzato il giovane Verón ai suoi esordi “platensi” con Estudiantes e Boca Junior, prima della sua chiamata in Italia, da parte della Sampdoria, che lo lancerà nel calcio europeo…

Troppo pochi due anni in blucerchiato… mai cessione (al Parma) fu più infausta… mentre lui, coi crociati, andava a vincere Coppa Italia e Coppa Uefa, il Doria retrocedeva in Serie B… “a voglia” appellarsi al lungo infortunio di Montella e all’ingiusto rigore fischiato da Trentalange a Bologna, l’ultima giornata… questa volta la società ci ha “messo del suo” con un “mercato” estivo a dir poco velleitario…

Palmarès ricco di trofei, messi in bacheca con Parma, Lazio, Inter, Manchester United (ma anche Estudiantes)… solo con Chelsea (dove però è rimasto pochissimo) e Sampdoria, non ha vinto niente… ma a Genova, seppur giovanissimo, ha lasciato ricordi indelebili…

Su internet, si po’ trovare un video con i suoi 11 (dal suo numero di maglia preferito, alla Samp indossava il 20 perché l’altra maglia era di Mihajlovic) goal più belli scelti da una Tv argentina… ebbene nei primi quattro ce ne sono due in blucerchiato ! In vetta alla lista quello in un Sampdoria-Perugia (5-2 del 1996/97) segnato al volo, di collo pieno, colpendo direttamente, dal limite dei sedici metri, un traversone proveniente direttamente da calcio d’angolo. “Solo” al quarto posto, un pallonetto, che sembra un colpo da biliardo, di “piatto” destro, da fuori area, in un altro eclatante 4-0 fra Samp e Perugia.

Verón… 73 presenze in Nazionale (9 goal)… nella selezione argentina per tre Mondiali (1998 in Francia, 2002 in Corea/Giappone da capitano, 2010 in Sud Afrca…. inspiegalibile come José Pekerman non lo abbia portato in Germania nel 2006), “La Brujita” rientra sicuramente tra i “top player” che hanno indossato la maglia blucerchiata…. uno spettacolo vederlo calciare la palla, con un tocco tanto pulito, quanto potente e una coordinazione impeccabile nella postura del corpo, quasi inimmaginabile nel vederlo “caracollare” alla Cerezo, mentre si appresta “a colpire dalla distanza”… e come Toninho ha calcato i campi verdi, da protagonista, fin quasi agli “anta”… forte di una longevità che solo la classe può supportare…

Adesso fa il presidente (dell’Estudiantes de La Plata) e ha mandato a Genova un suo pupillo, Carlos Joaquin Correa… speriamo che fra vent’anni qualcuno inserisca anche “El Tucu” nell’album dei ricordi blucerchiati…