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A12, rimane a secco in autostrada: prima fa 5 km a piedi, poi vede la Stradale e si butta giù da un viadotto

Protagonista un 37enne di Avegno, ubriaco e senza patente

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Recco. Tre di notte sulla A12. Un orario da nottambuli oppure da ubriachi. E’ all’incirca quell’ora quando, poco dopo il casello di Recco, in direzione Genova, la Polizia Stradale avvista un uomo che cammina sul bordo della carreggiata. Siamo su un viadotto e il vagabondo, alla vista della volante, non ci pensa due volte: scavalca le barriere laterali e si butta nel vuoto.

Per recuperare E.M., 37enna di Avegno, arrivano tre squadre di Vigili del Fuoco, due ambulanze ed una pattuglia dei Carabinieri. Alla fine viene trasportato in codice giallo all’Ospedale San Martino dove non gli riscontreranno ferite gravi. E’ quasi illeso grazie ad un colpo di fortuna: la fitta vegetazione ha attutito la caduta, “parandone” letteralmente il corpo.

Restano da capire con esattezza le motivazioni del gesto. L’esatta dinamica della sua folle notte è ancora al vaglio degli ispettori della Stradale, ma quello che emerge è che l’autista si è ritrovato senza benzina poco dopo essere entrato a Recco e si è fatto dare un passaggio fino all’area di servizio S.Ilario, dove il benzinaio gli avrebbe riempito una tanichetta.

A quel punto, per raggiungere la sua vettura lasciata chiusa sulla corsia di marcia con le sole quattro frecce accese, EM avrebbe percorso a piedi circa 5 chilometri di autostrada contromano prima di incrociare la pattuglia. Non solo, E.M. era ubriaco e senza patente di guida: gli era stata ritirata, per il medesimo motivo, un mese fa dai vigili del suo paese.