Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Under 10, torneo di Barcellona: il Bogliasco rientra con un ottimo quarto posto foto

Bogliasco. La Rari Nantes Bogliasco ha partecipato a Barcellona, da giovedì 2 a domenica 5 aprile, alla terza edizione del “BCN WP Tournament” per Under 10. Ecco, nel comunicato della società, il racconto dell’ultima giornata.

Temperatura frizzante e sole per l’ultimo giorno della Rari Nantes Bogliasco a Barcellona. Oggi giochiamo la finale per il bronzo, contro il Barceloneta. Facciamo colazione, prepariamo la valigia, pronti a partire. Arriviamo in piscina mentre stanno giocando le altre partite, ci mettiamo al sole, seduti al solito posto. Luigi e Giovanna ci parlano, della partita che andremo a giocare, delle cose belle ma anche degli errori che abbiamo fatto fino ad ora. Siamo pronti, andiamo a cambiarci.

La piscina è piena, ci sono anche le persone importanti, come l’allenatore della Nazionale spagnola, Gabriel Hernandez: facciamo una foto con lui e ascoltiamo i suoi consigli. Ci dice di non mollare mai, testa alta e lottare su ogni palla. Arriva il momento: per la prima volta sfiliamo sul bordo vasca, c’è la musica, la presentazione per ognuno di noi, come succede nelle partite della Rarirosa e Rariazzurra alla “Vassallo”. Ci abbracciamo e facciamo il nostro rito: l’urlo “chi siamo noi, il Bogliasco”, poi entriamo in acqua. Ci sono i ragazzi della Rari Nantes Verona, allenati da Claudio Caorsi, un amico che ha giocato a Bogliasco, e anche altri che tifano per noi, grazie a tutti.

La partita finisce 5-4 per loro, peccato, ma abbiamo commesso qualche errore e quando li avevamo ripresi, mancava ancora un po’ alla fine, il loro allenatore ci ha messo un sacco di tempo a fare i cambi e la partita è finita. Ci facciamo la doccia e guardiamo un po’ di finale: vince il Marsiglia sul Barcelona. E’ il momento della premiazione: saliamo sul podio, ci premia Joan Walls presidente del comitato organizzatore del BCN WPU10 Tournament, medaglie per tutti ed una bella coppa.

Poi andiamo a pranzo: cannelloni al forno, salsiccia arrosto con patatine, budino al cioccolato. Viene a salutarci Juan Carlos Sanchon, il direttore del torneo, e ci porta in regalo le calottine: che bello! E’ il momento di partire, bus navetta fino all’aereoporto: volo per Nizza e pullman fino a Bogliasco. Che bella la luna rossa che ci accompagna per tutto il viaggio. Arriviamo davanti alla piscina di Bogliasco e troviamo i nostri genitori, fratelli e sorelle ad accoglierci, che festa. C’è lo striscione e un uovo al cioccolato per ognuno. Evviva, siamo tornati.

I commenti.

Luigi Boldrini, allenatore: “Il bilancio è positivo. Un’esperienza nuova con un gruppo nuovo, otto su dieci sono di Bogliasco e questo è già un grande successo. E’ andato tutto bene sia dal punto di vista tecnico sia comportamentale, nonostante la loro vivacità che è giusta e naturale. Un successo partecipare ad una manifestazione così importante, sia per noi allenatori sia per i bambini che già dal secondo giorno hanno fraternizzato con le altre squadre. Dal punto di vista tecnico il livello si è un po’ abbassato, il Marsiglia che ha vinto il Torneo, aveva dalla sua parte il nuoto e una squadra più omogenea, senza giocatori straordinari. Ottima l’organizzazione ed il cibo gradito al palato dei nostri bimbi. Se mi avessero detto che ci saremmo qualificati quarti ci avrei messo la firma: abbiamo perso contro il Barcellona, colpa nostra perché sbagliato un rigore e commesso altri errori che ci hanno condannato. Contro il Marsiglia non siamo entrati in partita, loro ci avevano studiato, agito in maniera che ci ha messo in imbarazzo. In finale abbiamo giocato bene ma ancora una volta gli errori ci hanno condannato: ad esempio i due pali in superiorità numerica. Se avessimo avuto ancora un po’ di tempo sarebbe finita diversamente, avevamo messo il Barceloneta alle corde. Va bene così. Il messaggio per i ragazzi e per le famiglie è di impegnarsi, di divertirsi ma di non affrettare i tempi. Evviva lo sport, la pallanuoto e se mi permettete la Giovanna”.

Una parola per ognuno di loro.

Davide Broggi Mazzetti: E’ il nostro portiere. Si impegna moltissimo ed una delle colonne portanti del gruppo. Ha già esperienza e la mette a disposizione della squadra, deve continuare a lavorare.

Jacopo Costa: complimenti perché mangia di tutto e di più. E’ molto simpatico e sta bene con i suoi compagni. Si applica, è attento, combatte e non si fa mettere le mani addosso.

Giacomo Giannetto: E’ il più piccolo, sta bene nel gruppo, è la mascotte e non ha problemi a stare allo scherzo. Anche lui deve continuare a lavorare.

Tommaso Oliveri: E’ uno dei più piccoli come età, ha grandi potenzialità fisiche ma ogni tanto si perde, gioca da due anni, se continua ad impegnarsi potrà ottenere grandi risultati.

Giovanni Giunto: Anche lui sotto leva. Ha grandi qualità, gli piace stare nel gruppo ed è un’ottima forchetta. Deve crescere e ne vedremo delle belle.

Filippo Lombardo: E’ il primo anno con noi, è cresciuto tantissimo, si applica e lavora con impegno anche per lui grandi margini di miglioramento.

Davide Piovani: E’ il “fratello” di Broggi Mazzetti, hanno cominciato insieme e stanno già facendo esperienza con l’Under 13. E’ stato uno dei trascinatori della squadra e spina nel fianco degli avversari che hanno cercato di fermarlo in tutti i modi: ha terminato il torneo pieno di graffi, lividi e bernoccoli ma lui è un combattente. Se continua ad impegnarsi come sta facendo ha grandi margini di miglioramento

Davide Ingala: Ci tiene tanto, vorrebbe sempre fare gol e vincere, è un lottatore. E’ un altro sottoleva, se continua a lavorare vedremo belle cose

Maddalena Paganello: E’ stata meravigliosa, ha fatto di tutto e di più, tante persone ci ha fermato per farle i complimenti, è stata definita una top player. Determinante anche nell’equilibrio del gruppo: parole buone e strigliate per tutti, una chioccia.

Tommaso Torquati: E’ nuovo, figlio di pallanuotisti, nuotatore, doti importanti, non ha ancora espresso la sua potenzialità. Non può far altro che migliorare.

Ed ora parliamo di noi.

Davide Broggi Mazzetti, portiere: “E’ stato bello, mi sono trovato bene sia con i miei compagni di camera sia di squadra. Abbiamo conosciuto molti ragazzi, francesi, spagnoli. Speravo di arrivare terzo e magari anche secondo, ma ci siamo impegnati di più su certe partite e su altre meno. In particolare mi è piaciuto quando siamo andati a prendere il gelato. Coppa e medaglia li dedico a mio nonno Franco che non c’è più ma lo sento sempre vicino”.

Jacopo Costa n.2: “E’ stato molto bello sia come abbiamo giocato sia conoscere Barcellona. Abbiamo anche visto la Sagrada Familia ed altre cose tanto belle. Mi è piaciuta di più la ‘supposta’ illuminata, insomma un grattacielo fatto a forma di supposta che di notte ha tutte le luci accese e noi la vedevamo dal terrazzo dell’ostello. A me comunque va bene il quarto posto sarebbe stato più bello arrivare primi ma anche la nostra è una bella posizione. Potevamo giocare meglio, abbiamo difeso bene ma abbiamo preso qualche controfuga, dobbiamo nuotare più veloce e marcare più stretto. Coppa e medaglia le dedico alla mamma, al papà, a tutta la famiglia”.

Giacomo Gianetto n.3: “Mi è piaciuto molto, conoscere paesi diversi, mi sono trovato bene e vorrei rifare questa esperienza perché mi è molto piaciuta. Forse meritavamo di più di un quarto posto ma non ci siamo impegnati sempre. Il più bravo di noi è la Maddalena, e dedico coppa e medaglia a Davide Piovani perché è stato bravo”.

Tommaso Oliveri n.4: “E’ stata un’esperienza molto bella. Siamo stati anche in spiaggia a vedere un signore molto bravo che faceva i castelli di sabbia, abbiamo visto anche la ‘supposta’. Penso che tutti si siano divertiti a giocare e che siano contenti per i risultati che non sono mica stati brutti. Abbiamo capito che dobbiamo tirare fuori più grinta, che non dobbiamo fare passare gli avversari, marcare a pressing ed essere felici, come lo siamo. Potevamo fare meglio ma il risultato è buono. Dedico medaglia e coppa agli allenatori e alla Rari Nantes Bogliasco”.

Giovanni Giunto n.5: “E’ stata un’esperienza bellissima e spero di ritornarci perché ci sono state cose bellissime. Mi è piaciuto tantissimo quando siamo andati a visitare la Sagrada Familia, poi una torre illuminata che noi chiamiamo supposta. Alcune volte potevamo fare meglio, tipo contro il Barcelona, non abbiamo giocato benissimo, stavamo troppo in attacco e non venivamo in difesa. Dedico medaglia e coppa alla Rari Nantes Bogliasco”.

Filippo Lombardo n.6: “E’ stata una bella esperienza. Sia quando giocavamo sia quando siamo andati in giro a vedere la Sagrada Familia e la supposta. Abbiamo giocato bene e siamo arrivati quarti, dovevamo fare meglio, stare più attaccati agli avversari. Mi sono trovato molto bene con tutta la squadra, i miei compagni sono tutti simpatici. Dedico coppa e medaglia a Davide Piovani perché è stato un bravo centroboa, ed è stato un vero amico”.

Davide Piovani n.7: “Mi è piaciuta tanto questa esperienza che avevo già fatto due anni fa e ho trovato la città molto cambiata, è più bella. Come risultati potevamo fare meglio, a volte ci siamo distratti nelle cose stupide. Anche io ho fatto un po’ di errori, quando ero al centro non sempre mi giravo e mollavo la palla. Che bella la Sagrada Familia che l’ultima volta non era costruita del tutto adesso invece l’ho vista bene. La squadra mi è piaciuta e può fare ancora meglio. La più brava è Maddalena, che è anche la mia fidanzata. Le voglio tanto bene e sono felice. Dedico medagli coppa a nonno Antonio che è in ospedale”.

Davide Ingala n.8: “Tutto bellissimo. Abbiamo visto una nuova piscina molto importante, la Sagrada Familia, la supposta, tutte le altre squadre, alcune molto forti altre meno. Io mi sono trovato bene, non sono stato sempre ubbidiente e in acqua posso fare meglio. Abbiamo fatto bene e potevamo fare meglio. Coppa e medaglia le dedico a Davide Piovani perché ha giocato tantissimo e si è fatto un mazzo gigantesco per sostenere la squadra”.

Maddalena Paganello n.9: “Un’esperienza molto bella con i miei compagni di squadra con i quali mi sono trovata benissimo. Ho scoperto cose nuove che due anni fa non avevo visto. Siamo arrivati quarti ma potevamo fare meglio, abbiamo fatto errori che speriamo di non ripetere più: per esempio quando eravamo cinque contro quattro, perché uno dei noi veniva espulso, dovevamo rientrare ad aiutare il portiere invece di restare lontani, magari a metà campo. E poi sono felice perché tante persone mi hanno fatto i complimenti per come ho giocato. La coppa la dedico a mamma e papà, la medaglia ai miei fratelli Gianluca e Giovanni, i gol che ho segnato, in tutto 28, alla mia squadra, quello più bello a Davide Piovani. Che è il mio fidanzato, ci siamo messi insieme al concentramento aquagol di Savona, è bravo perché aiuta sempre tutti ed io gli voglio bene”.

Tommaso Torquati n.10: “Una bella esperienza, ci siamo divertiti, abbiamo ottenuto un ottimo punteggio considerando che abbiamo giocato tante partite anche contro squadre molto forti. Faccio anche le gare di nuoto ma il mio futuro forse sarà da pallanuotista perché mi trovo bene ed è divertente. Coppa e medaglia le dedico a tutta la Rari Nantes Bogliasco perché è grazie a noi abbiamo ottenuto questo piazzamento anche se potevamo fare meglio, ascoltando di più i nostri allenatori. Quello che mi porterò dentro per tutta la vita è il gioco di squadra ed il rispetto che abbiamo avuto per gli altri”.