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Lettere al direttore

Tigullio: “Ma quando sarà la ‘volta buona’ per il turismo?”

In questi giorni si incrociano sui mezzi di informazione alcuni dati e notizie che fanno riferimento a vario titolo alla economia turistica ,l’aumento degli arrivi, i porti di Chiavari e Santa Margherita etc.

La stagione sta per cominciare. Il sindacato il 2 Dicembre 2014 con la collaborazione del comune di Chiavari aveva promosso un incontro tra tutti i sindaci della costa, le organizzazione degli imprenditori, Confcommercio, Confesercenti e Confindustria proprio per confrontarsi sul tema del Turismo.

La “scusa” era il confronto con la creatrice del contestato Outlet di Brugnato e appunto varie rappresentanze del comprensorio preoccupate dal rischio che la nuova realtà commerciale mettesse in grave difficoltà il settore del commercio.

All’opposto la tesi sostenuta dalla imprenditrice di Brugnato era che questa nuova iniziativa avrebbe attirato nel corso degli anni “milioni” di nuovi turisti ricchi che potevano essere convogliati nel Tigullio Golfo Paradiso invece che in Toscana a condizione che il nostro comprensorio fosse in grado di creare una offerta turistica territoriale complessiva e coordinata.
Non so che fine hanno fatto i milioni di turisti ma so che l’unico modo per far si che il turismo torni a creare centinaia e forse migliaia di nuovi posti di lavoro anniali di media, alta professionalità come era negli anni 80 è quello che si costruisca un “prodotto” una offerta che vada da Genova a Porto Venere e relativo entroterra, una “area vasta” un distretto o quel che si vuole, ma direi un triangolo d’oro turisticamente parlando.

Quale altra parte del mondo potrebbe offrire sul tavolo dell’offerta tali e tanti “turismi”?.

Percorsi di ogni genere, storici, culturali, ambientali, enogastronomici, climatici, artisti, educativi (l’Acquario), insomma dall’antipasto al dolce non manca nulla se non una visione complessiva dell’offerta di tutto questo territorio e l’idea che se viene un turista in una qualsiasi di queste località e per una qualsiasi delle ragioni elencate per un giorno avrebbe mille motivi per allungare la vacanza e per ritornare dieci volte tale e tanta è la quantità di cose che potrebbero attirare le più svariate tendenze turistiche.
Ma cosa manca?

Manca appunto il quadro complessivo, lo strumento di coordinamento, la volontà di superare particolarismi, una regia forte. Chi può, come dire, prendere in mano il bandolo della matassa e farne un bel cardigan di marca?

Io proponevo che fosse la Città Metropolitana, pur consapevole di un certo velleitarismo visto l’andazzo. La Regione? Insomma sia chi sia ma si cominci una buona volta, intanto le cose un po’ si stanno muovendo, so di assessori di buona volontà che stanno tenendosi in contatto, di dichiarazioni e di scelte in tal senso di alcuni sindaci (Rapallo, Santa Margherita, Portofino, Sestri Levante, Moneglia, Portovenere, Cinque Terre), di iniziative interessanti nell’entroterra, ma siamo ancora ad ammirabili sforzi di alcune realtà ma non del “Tutto”.
Il risultato è che alcune aziende storiche sono diventate stagionali, l’occupazione è ancora ferma al palo e tende al precariato e questo visto le potenzialità (un dieci per cento in più di occupazione annuale stabile delle camere potrebbe dare lavoro a centinaia di addetti aggiuntivi a tempo pieno e a tempo indeterminato).

In questi tempi di crisi gravissima della occupazione questa situazione non è più tollerabile e il tempo scorre inesorabilmente a favore della concorrenza sempre più agguerrita anche se alcune situazioni di guerra e crisi aiutano un pochino.

Bene tra poche settimane comincia la campagna elettorale per le regionali vediamo chi saprà rispondere a questa idea , a questa magnifica opportunità che aspetta di essere colta o il treno ancora una volta di perderà e qualcuno dovrà assumersene la responsabilità

Marco Roverano
Responsabile Cgil Tigullio