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“Terre di castelli”, sulle orme dei Fieschi e di Papa Francesco foto

Alla scoperta della storia e della cultura dell'entroterra

Provincia. C’è quello di San Salvatore di Cogorno, ma anche Palazzo Spinola a Isola del Cantone e poi ancora quello di Senarega a Valbrevenna. Sono solo alcuni dei castelli e dimore legate alla potente famiglia dei Fieschi che daranno vita al progetto “Terre di castelli e dimore difensive in Provincia di Genova”.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, è stato presentato in mattinata nella sede della Regione Liguria dall’assessore al Turismo Angelo Berlangieri e da Enrica Sommariva, sindaco di Cogorno, capofila dell’iniziativa e coinvolge i beni culturali e architettonici di diversi comuni del Genovesato.

Tutto comincia da San Salvatore, porta naturale d’accesso a tutti i percorsi del progetto e dalla la storia dei Fieschi, alla cui famiglia appartengono ben due Papi Sinibaldo Fieschi, divenuto papa con il nome di Innocenzo IV, e il nipote Ottobono salito al soglio pontificio come Adriano V. Proprio in questo periodo e soprattutto grazie all’abilità politica e diplomatica di questi due pontefici, raffigurati nella lunetta sopra il portone della Basilica di San Salvatore dei Fieschi, ebbero inizio, per la famiglia Fieschi, le fiorenti relazioni con le più importanti case reali e stati europei. Un respiro internazionale e un’intelligente apertura verso nuovi orizzonti che porteranno la famiglia ad intrattenere rapporti con i regni dell’Europa orientale, dell’Africa e addirittura con il Gran Khan dei mongoli.

E sempre della stessa zona dei Fieschi, discendenti dei Conti di Lavagna, sono i parenti dell’attuale pontefice, Papa Francesco, come è stato stabilito da una autorevole relazione scientifica sulla genealogia del Papa della famiglia Bergoglio-Sivori, grazie alla scoperta della famiglia Sivori di Cogorno. “Che la mamma del Papa si chiamasse Regina Maria Sivori e la famiglia materna fosse originaria di Cogorno, non si sono più dubbi”, ha detto il sindaco Enrica Sommariva che ha confermato l’ufficialità della ricerca e, sia pure ufficiosamente, ha anticipato che in occasione dell’arrivo a Genova di Papa Francesco, nel maggio 2016, in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale, il pontefice “potrebbe visitare la Basilica dei Fieschi” che ricorda due suoi illustri predecessori e il borgo d’origine della madre.

I comuni e le strutture interessate dal progetto, oltre al Borgo di San Salvatore dei Fieschi (Cogorno) sono il castello di Borgo Fornari (Ronco Scrivia), Palazzo Spinola (Isola del Cantone), il castello della Pietra (Vobbia), il castello di Savignone, il castello e il borgo di Senarega (Valbrevenna), il castello di Montoggio e quello di Torriglia, i castelli di Neirone e Santo Stefano d’Aveto, l’Abbazia di Sant’Andrea di Borzone (Borzonasca).