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Straordinaria Samp: battuta anche l’Inter, è quarto posto risultati

Quarto posto solitario e dopo la sosta lo scontro diretto con la Fiorentina che potrebbe valere tantissimo in chiave Europa League

Genova. Una Samp aggressiva e in palla stende l’Inter dell’amato Mancini e vola da sola al quarto posto. Quarta vittoria consecutiva, meritata nonostante qualche sbandamento a inizio ripresa. Una squadra che in casa ha una compattezza straordinaria. Risolve Eder su calcio di punizione, ma è da segnalare la prestazione maiuscola di Samuel Eto’o, che ha dispensato assist al bacio, da vero leader in campo. In tribuna d’onore due ministri della Difesa: Roberta Pinotti e Ignazio La Russa.

Il pubblico di fede doriana non ha dimenticato Roberto Mancini e dagli spalti lo accolgono striscioni e cori. Non si può dire la stessa cosa di Icardi: il bomber è fischiato alla stregua di un rossoblù. In tribuna d’onore due La Samp parte subito forte, guadagnando 2 corner nei primi due minuti di gioco. Molto aggressivi e pronti al raddoppio di marcatura i ragazzi di Mihajlovic, che davanti schiera il terzetto Eder-Muriel-Eto’o.

Settimo minuto e la Samp confeziona la prima palla gol grazie proprio a un’azione corale del suo tridente: Eder aggancia un bel pallone, serve Eto’o che vede l’inserimento di Muriel e lo mette davanti alla porta, ma l’attaccante non riesce ad arrivarci per un soffio.

Al 12′ altra occasione da gol per la squadra di casa: Muriel con un meraviglioso aggancio al volo mette a sedere Ranocchia, ma di sinistro, a due passi da Handanovic, spara alle stelle.

L’Inter risponde con un colpo di testa di Icardi che termina sopra la traversa (12′).

La partita è gradevolissima e giocata a ritmi molto alti. Il primo giallo arriva al 17′ ed è per Soriano (fallo di mano), a cui Mihajlovic ha detto di invertirsi con Acquah, che viene messo a contenere l’esuberanza di Shaqiri.

Al 19′ Eder dai 25 metri pur perdendo l’equilibrio, riesce a impegnare Handanovic che respinge di pugno. Altro giallo per la Sampdoria al 20′: dopo un errore a centrocampo Romagnoli è costretto ad atterrare con una spallata Shaqiri lanciato verso l’area di rigore.

Ancora Samp al 23′: Eto’o, molto ispirato, vede Eder sulla destra e lo serve alla perfezione, il destro è di poco alto.

Brutto fallo di Vicic al 31′ su Acquah e anche lui finisce sul taccuino dei cattivi.

È il 35′ quando Muriel fa vedere di che pasta è fatto, quando se ne va sulla sinistra con Ranocchia letteralmente appeso alla maglia, il colombiano rientra e spara un destro potente e solo di poco impreciso, con il pallone che termina sopra la traversa di un niente.

Sul finale ancora un’ammonizione (Juan Jesus in ritardo su Acquah) e un’occasione per l’Inter: Icardi si libera per il tiro e e col sinistro prova a metterla sotto la traversa senza successo.

Nella ripresa l’Inter è trasformata e si fa subito sotto, confezionando la palla gol migliore sino a quel momento: Icardi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo si inventa un destro a giro che colpisce la traversa (47′). Guarin, in ombra per tutta la prima parte di gara, impegna Viviano dalla distanza, il portiere blucerchiato si allunga e respinge di pugno (50′).

Acquah si fa male e Mihajlovic lo sostituisce con Obiang (51′), ma è sempre l’Inter a pungere: al 55′ è Shaqiri a provare il tiro da lontano, che si spegne alla sinistra di Viviano, comunque sulla traiettoria. Un minuto dopo è Icardi a non inquadrare la porta di testa su cross di Guarin.

Mihajlovic inverte Eto’o, che va a piazzarsi al centro dell’attacco, con Muriel, che si sposta a destra.

La Sampdoria si risveglia al 64′ quando Soriano conquista palla a centrocampo e si invola verso l’area avversaria, potrebbe servire Muriel, ma preferisce temporeggiare e costringe al fallo D’Ambrosio, che viene ammonito. La decisione si rivela quella vincente, perché dal calcio di punizione arriva il vantaggio della Samp con Eder che sorprende Handanovic sul suo palo: la palla colpisce il legno alla sua sinistra e si insacca (66′).

Subito dopo entra Okaka per Muriel. Gli animi si accendono al 68′ quando Icardi atterra Okaka e viene ammonito, dopo un minuto arriva il giallo anche per Medel, che protesta e rischia il rosso. La posizione per il calcio piazzato è identica a quella precedente, Eder sceglie l’altro angolo ma non inquadra la porta di pochissimo.

Le folate offensive della Sampdoria fanno male: Eto’o fa 30 metri palla al piede, appoggia col contagiri un assist per Okaka, che altruisticamente mette un rasoterra al centro dell’area per Obiang, che, contrastato da Ranocchia, spedisce alto (74′).

Mancini tenta il tutto per tutto e sostituisce Brozovic con Palacio (76′). Il suo impatto sulla partita è un destro completamente fuori misura.

All’81’ è il momento di Duncan per Soriano. Eder si fa ammonire scioccamente all’86’ per un calcio da dietro a Shaqiri, all’altezza .

Mancini prova la carta Camara (fuori Podolski) all’87’, ma è la Samp ad andare ancora vicina al gol, con Obiang che davanti ad Handanovic attende troppo e al momento del tiro viene contrastato efficacemente da Vidic. Al 93′ l’Inter si getta in avanti alla disperata, ma Viviano è pronto sul colpo di testa di Icardi. I cinque minuti di recupero sembrano interminabili. Al fischio finale comincia la festa sulle note di Rino Gaetano.

Sampdoria-Inter 1-0

Reti: 66′ Eder

Sampdoria: Viviano, De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini, Acquah (51′ Obiang), Palombo, Soriano (81′ Duncan), Éder, Muriel (67′ Okaka), Eto’o.

A disposizione: Romero, Frison, Mesbah, Correa, Okaka, Obiang, Bergessio, Coda, Djordjevic, Marchionni, Wszolek.

Allenatore: Mihajlovic.

Inter: Handanovic, D’Ambrosio, Ranocchia, Vidic, Juan Jesus, Brozovic (76′ Palacio), Medel, Guarín, Shaqiri, Icardi, Podolski (87′ Camara).

A disposizione: Carrizo, Andreolli, Kovacic, Campagnaro, Obi, Felipe, Puscas, Camara, Hernanes, Di Marco, Bonazzoli.

Allenatore: Mancini

Arbitro: Valeri di Roma

Ammoniti: Soriano, Romagnoli, Eder (S) Shaqiri, Vidic, Juan Jesus, D’Ambrosio, Icardi, Medel (I)

Spettatori: paganti 4.804, abbonati 18.077 incasso 123.197