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Servizi idrici: a Genova si spendono 442 euro all’anno (+6,5%)

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Liguria. Domani è la Giornata mondiale dell’acqua. Il Comitato Acqua pubblica Tigullio sottolinea che questa ricorrenza sembra dimenticata dalla maggioranza delle istituzioni sia locali sia regionali della Liguria.

“La ricorrenza assume un valore particolare – spiega Roberto Mattioli per il Comitato Acqua Pubblica – e quanto mai attuale ora che in sfregio all’inequivocabile volontà popolare con la vittoria referendaria del 2011 per la salvaguardia della gestione dell’acqua e servizi pubblici locali dalle logiche di profitto e di mercato, ancora una volta dopo i tentativi dei tre governi precedenti, anche il Governo Renzi vuole riproporne la privatizzazione tramite il Ddl Madia, in discussione in questi giorni in parlamento”.

L’osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che per il decimo anno consecutivo ha analizzato i costi sostenuti dai cittadini per il servizio idrico integrato, conferma intanto l’aumento delle tariffe e l’elevata dispersione nel corso del 2014.

Se una famiglia italiana spende in media all’anno 355 euro per il servizio idrico integrato, con un aumento del 6,6% rispetto al 2013 e del 52,3% rispetto al 2007, in Liguria si spende 320 euro, in aumento del 4,9% rispetto al 2013 e del 41% rispetto al 2007.

In testa Genova con 442 euro e un aumento del 6,5% rispetto al 2013; segue La Spezia (415 euro) con un aumento dello 6,5% rispetto al 2013.

Non è migliore il dato sulla dispersione idrica: in Liguria in media il 28% dell’acqua immessa nelle tubature va sprecata (37% in Italia) . Lo spreco maggiore si registra a La Spezia e Imperia (33%); segue Savona (19%).

Da evidenziare come a differenza di alcune regioni italiane, in Liguria non vi sono particolari facilitazioni o aiuti alle famiglie per il pagamento delle utenze che ha portato all’aumento dei distacchi (pratica contestata dal Comitato) dovuti all’aggravarsi della situazione economica generale.