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Sampdoria-Inter, il post partita è Ferrero-show

Genova. L’aveva già citato nel pomeriggio a Quelli che il calcio, ma il presidente Ferrero replica anche nel post Sampdoria-Inter sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria: canta “Passerotto non andare via”, per convincere Mihajlovic a restare in blucerchiato anche l’anno prossimo, ma aggiunge anche un’altra citazione di Baglioni ricordando che Enrico Preziosi aveva detto che il Genoa sarebbe arrivato sopra la Samp a fine campionato: “Strada facendo…” canta Ferrero e si gode il sogno non solo di un’Europa League che ormai sembra ampiamente alla portata, ma anche il pensiero di mantere il quarto posto e aspirare a qualcosa di più. “Come i cavalli al traguardo si arriva alla fine – dice – ma a me piace sognare, io ho l’incoscienza del novellino, ci metto voglia, entusiasmo, divertimento. Ci ho sempre creduto”. In zona mista spera in una diretta con Ilaria D’Amico, ma lo studio è intasato, allora prende il microfono e si fa registrare: “Ilaria non mi vuole in studio. Parla con Benitez e non con me! Signora D’Amico voglio essere intervistato da lei”.

Mihajlovic predica calma: “Abbiamo trovato la migliore Inter della stagione. Sarebbe stato più giusto il pareggio, ma anche nella partita di andata sarebbe stato più giusto il pareggio. È stato importante vincere per staccare chi è sotto di noi per la corsa all’Europa”. Il mister è conscio dell’entusiasmo che c’è intorno alla squadra: “Dobbiamo restare umili e giocare partita per partita. Il merito è di questi ragazzi e di questo spirito. Okaka quando entrato ha dato il massimo”. Ora c’è la sosta: “Recupereremo gli infortunati, non abbiamo nessuno squalificato, andremo a Firenze cercando di fare il nostro gioco”.

L’analisi della partita è come sempre molto chiara e lucida: “L’Inter è la seconda squadra dopo la Juve per possesso palla, abbiamo giocato aspettandoli e provando a ripartire. Loro hanno qualche difficoltà in difesa, per questo abbiamo schierato tre punte veloci”. Qualcuno gli chiede di Muriel, se lo preferisce da punta centrale o da esterno: “Lo preferisco in campo. Non mi piace parlare dei singoli, ma lo abbiamo voluto perché può coprire tre ruoli. I nostri attaccanti sono interscambiabili, siamo più imprevedibili”. Eder festeggia la prima convocazione nella Nazionale di Conte e Mihajlovic si complimenta: “Lui è un ottimo ragazzo, intelligente e generoso, dà equilibrio anche in fase difensiva, sono contento per lui, se lo merita e può dare una grande mano”. Eder è radioso: “Ho scelto l’Italia perché non è un Paese qualunque, è un grande onore per me vestire la maglia azzurra”.

Anche Vasco Regini è felice: “L’ha spuntata la squadra che si è mostrata più compatta. È bellissimo giocare con Eto’o, ha dato una grande mano alla squadra, ma la nostra forza è il gruppo, abbiamo colmato il gap tecnico con altre doti”. L’episodio dopo il derby è ormai alle spalle: “Quando Mihajlovic è arrivato così furente ho pensato di prendere un cazzotto, ma si è risolto tutto lì”