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Regolamentazione sagre, domani l’accordo pilota a Lavagna: “Confesercenti in prima linea da 3 anni”

Lavagna. Dopo l’appello lanciato, nel Tigullio, dalla consulta Ascom, affinché le amministrazioni locali adottino una regolamentazione per limitare la proliferazione delle sagre, arriva una precisazione da Fiepet Confesercenti. “La nostra associazione è stata la prima ad avanzare queste richieste, già tre anni fa. Come dimostra l’accordo in via di definizione a Lavagna”, si legge in una nota.

“In realtà, a livello provinciale, sono già trascorsi quasi tre anni da quando – nel luglio 2012 – Fiepet Confesercenti fu la prima a chiedere un giro di vite su questo tema, arrivando poi a presentare ufficialmente la propria proposta – e siamo ad aprile 2013 – affinché i vari Comuni liguri si dotassero di regole chiare e condivise per limitare il proliferare indiscriminato delle manifestazioni. Un’iniziativa che, allora, vide l’adesione della stessa Ascom, ma che ha sempre avuto Fiepet Confesercenti in cabina di regia”, prosegue la nota.

Prova ne è il percorso intrapreso da Fiepet e dall’Associazione Ristoratori e Bar di Lavagna che, fin dallo scorso autunno, hanno sottoposto al Comune della cittadina rivierasca una bozza di “regolamento per la disciplina e la gestione delle sagre e manifestazioni a carattere religioso, benefico, solidaristico, sociale o politico”.

Una collaborazione che culminerà proprio nella giornata di domani, giovedì 12 marzo, in un incontro in Comune nel quale saranno definiti gli ultimi dettagli di un regolamento che, a questo punto, potrebbe poi essere preso a modello da altre amministrazioni che hanno dimostrato sensibilità sull’argomento.

Quali le proposte in campo? “L’organizzazione di non più di una sagra al mese per ogni Comune, per una durata massima di tre giorni, e con un tema espressamente legato al territorio, capace di valorizzarne le tipicità. Oltre a questo chiediamo che vengano rispettati gli stessi requisiti di igiene e sicurezza ai quali devono sottostare i pubblici esercizi, nonché l’utilizzo di stoviglie biodegradabili”, spiega Giuseppe Valenzano, presidente dell’Associazione Ristoratori e Bar di Lavagna, che ricorda come si tratti “delle stesse regole chieste due anni fa da Fiepet, che abbiamo fatto nostre e deciso di sottoporre al Comune di Lavagna, riscontrando piena disponibilità da parte dell’amministrazione”.

Una disponibilità che, come detto, sfocerà nell’incontro di domani, decisivo per la formalizzazione di un regolamento comunale ad hoc. “Un precedente che Fiepet Confesercenti spera possa fare scuola e che è il frutto del lavoro portato avanti da ormai tre anni a questa parte, con pazienza e serietà. E soprattutto, basato sui fatti anziché sui proclami”, conclude Valenzano.