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Quote latte, Briano: “Serve un impegno per salvaguardare le attività nelle zone di montagna”

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Liguria. Un’interrogazione scritta alla Commissione europea per chiedere le misure che adotterà dal prossimo 31 marzo, quando scadranno le “quote latte”. E’ la richiesta dell’eurodeputata PD Renata Briano, preoccupata per il futuro delle piccole attività lattiero-casearie delle zone di montagna. “Con il superamento delle quote latte si andrà verso un nuovo regime di libera concorrenza, dove queste piccole attività rischiano di non reggere la competizione con le grandi imprese di produzione in pianura – ha spiegato Briano -. La produzione delle piccole attività lattiero-casearie è circa il 10% della produzione totale ma ha un valore inestimabile in diversi settori”.

Importanza sociale, economica e di presidio del territorio, anche in una prospettiva di prevenzione dei disastri naturali in montagna, sono alcuni dei valori che queste piccole attività si portano con loro. Dal 31 marzo, una volta scadute le “quote latte”, in vigore dal 1984, entrerà in vigore un nuovo regime “pacchetto latte” per agevolare la transizione verso la libera concorrenza. Libera concorrenza che però rischia di non far reggere la competizione tra le piccole attività di montagna e la grande produzione in pianura.

“La nuova Commissione ha dichiarato una diversa sensibilità politica nell’affrontare la crisi sociale ed economica – ha l’europarlamentare del gruppo S&D -. Mi chiedo quindi se valuterà di presentare misure specifiche per sostenere queste piccole attività di montagna, come ad esempio indennità compensative, premi agroambientali e incentivi economici agli investimenti e alla cooperazione”.