Quantcast
Politica

Pesca posticipata a Genova, Bruzzone (Lega Nord): “Colpiti 6 mila appassionati”

Genova. Francesco Bruzzone, capogruppo della Lega Nord nel Consiglio Regionale della Liguria, ha presentato una interrogazione con risposta scritta al Presidente della Regione Claudio Burlando e alla sua Giunta, avente come oggetto il “posticipo di un mese dell’apertura della pesca nelle acque interne della provincia di Genova”.

“Sul territorio della provincia di Genova, l’apertura della Pesca alla trota inizierà con un mese di ritardo rispetto a quanto avvenuto negli ultimi 20 anni, costringendo circa 6000 appassionati a posticipare al 22 marzo il primo giorno di attività”, afferma il Consigliere Regionale. “Tale ritardo pare attribuibile ai rallentamenti subiti dalla attività di semina e dall’iter amministrativo per l’organizzazione delle attività causati dal passaggio delle competenze dalla Provincia alla Città Metropolitana e da quest’ultima alla Regione”.

“Dal momento che il rischio di ‘caos istituzionale’ era stato ampiamente annunciato alla Regione, così come il rischio dei possibili ritardi su tutte le azioni propedeutiche al corretto e adeguato avvio della stagione di pesca 2015, mi rivolgo al Governatore Burlando e all’Amministrazione Regionale al fine di sapere di chi sia la responsabilità del ritardo di un mese dell’apertura della pesca nelle acque interne della provincia di Genova e quale sia la situazione nelle altre Province Liguri. Ma soprattutto, chiedo di sapere come intendano sanare il grave disagio arrecato ai circa 6000 appassionati genovesi che hanno versato una tassa regionale pensando di poter svolgere un’attività per un periodo che è stato decurtato di ben un mese”, conclude il capogruppo della Lega Nord Francesco Bruzzone.