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Pesca in Liguria, approvato all’unanimità l’ordine del giorno di Garibaldi

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Liguria. Approvato all’unanimità l’ordine del giorno del consigliere regionale Gino Garibaldi (NCD-Area Popolare), secondo cui sono necessarie nuove regole sul fermo biologico per non penalizzare il settore della pesca.

“La nostra regione vanta una lunga ed economicamente importante tradizione di generazioni di pescatori, e di arte della pesca, che non devono andare perse. I rappresentanti liguri delle categorie dei pescatori, ed in particolare quelli del Tigullio, hanno espresso critiche e preoccupazioni in merito alle regole sul fermo biologico. Il fermo pesca ha l’ obiettivo di garantire il ripopolamento del novellame di molte specie ittiche dei nostri mari ed è necessario seguire una gestione diversificata in quanto i nostri mari, Adriatico e Tirreno ad esempio, hanno caratteristiche diverse”, spiega.

“L’ attuale regolamentazione obbliga i pescatori a non esercitare l’ attività in alcune zone e in periodi prestabiliti ma non tiene minimamente conto delle realtà locali, creando un danno agli operatori del settore che si trovano a lavorare nei momenti di bassa stagione quando il settore turistico-ricettivo ha pochissima richiesta.
Inoltre occorre una diversa metodologia nella gestione dei fondi erogati dalla Comunità Europea in quanto, in alcune regioni, hanno portato all’ incremento e allo sviluppo di progetti che hanno ottenuto notevoli risultati anche nell’ ottica del sostentamento dei pescatori nei periodo in cui l’ attività è sospesa”, conclude.

Nell’ ordine del giorno si impegna il Presidente e l’ Assessore competente a: attivarsi e promuovere, con modalità ed iniziative concrete consultando tutti i rappresentanti del settore ittico, un calendario annuale della stagione di pesca che tenga conto di tutte le tipologie di pesca e delle specificità e caratteristiche economico-turistiche del territorio; verificare che i contributi provenienti dalla Comunità Europea vengano destinati, seguendo metodologie e regole precise, all’ individuazione di progetti, già portati avanti con successo in altre regioni italiane, che comportino una riorganizzazione e rinnovamento del comparto avendo sempre cura della salvaguardia e del benessere dei nostri mari.