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Pallanuoto, Bogliasco ospite dell’Acquachiara per l’ottava di ritorno risultati

Edoardo Di Somma: "Siamo carichi e convinti"

Bogliasco. Dalla rabbia di sabato scorso al termine della partita contro il Posillipo, al rammarico di ieri sera dopo il match contro la Sport Management. Rabbia per averci mollato, rammarico per non averci creduto. Bella quella Rari Nantes Bogliasco vista davanti al pubblico amico, che ha messo in difficoltà la quarta in classifica e solo per poco non è riuscita a portare a casa punti meritati. E sabato 14 marzo si torna alla “Scandone”, alle ore 18, contro la Carpisa Yamamay Acquachiara, arbitri Centineo e Lo Dico. A presentare la partita è Edoardo Di Somma.

Di nuovo in viaggio ed in vasca. “Sì torniamo a Napoli. Ma prima parliamo di mercoledì. Abbiamo dimostrato che stiamo bene: abbiamo giocato e meritavamo di più. Siamo noi ad aver fatto la partita, siamo andati sotto per poi recuperare, bene in difesa e nei momenti importanti l’abbiamo buttata dentro”.

E allora cosa è mancato? “Un pizzico di freddezza in più. Alcuni errori: come il rigore parato, palloni finali importanti non giocati, qualche gol di troppo sul corto”.

E’ quello il vero Bogliasco? “Sì. Però a volte succede che accadono episodi che ci fanno perdere la testa, invece quando giochiamo e siamo sul pezzo si vede“.

Guardiamo avanti alla partita di sabato. “Contro l’Acquachiara, terza in classifica, squadra giovane con grande voglia e giocatori di esperienza, reduci dalla vittoria nel derby, bella pallanuoto, attaccanti puri come Luongo o Lanzoni, a casa loro, in una piscina come la ‘Scandone’ difficile perché larga, all’andata potevamo portare a casa il risultato. Noi siamo carichi e convinti“.

Cosa si dice nello spogliatoio? “C’è consapevolezza per aver giocato una bella gara, ma il dispiacere perché meritavamo i punti, peccato”.

Avete reagito al black out finale contro il Posillipo. “Abbiamo azzerato, ci siamo detti che possono capitare scivoloni ma che dobbiamo esserci perché il campionato non è finito ed il nostro obiettivo sono i playoff, nulla è impossibile“.

Sei tornato in Nazionale giovanile, che gioia! “Prima in collegiale a Torino, poi il Torneo Quattro Nazioni a Belgrado, mi sono trovato bene e mi è servito. Un confronto con i miei diretti avversari per capire a che punto sono. Ho segnato tanto, alla fine ho vinto la classifica cannonieri. Il prossimo collegiale under 20 sarà a luglio, la preparazione per i Mondiali di categoria, in programma a settembre in Kazakistan, dove vorrei esserci, ma il mio vero obiettivo è tornare nel giro del Settebello. Devo continuare a lavorare e continuare a crederci per tornare come o meglio di prima dell’incidente”.

Hai parlato, nell’ambito della partita contro la Sport Management, di episodi come il rigore tirato da tuo fratello e parato da Volarevic. “Non gli ho detto niente perché sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarlo e tutti commettiamo errori”.

Incontrerete anche due ex, Lanzoni e Marziali. “Con Giacomo e Luca sono sempre in contatto, dico loro che non sarà facile, ma se entriamo convinti che il nostro campionato non è finito, possiamo dare concretamente fastidio ai terzi in classifica”.