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La Valpolcevera colpisce tre volte, il Vado risponde solo due: le eagles volano verso la Serie B

Genova. La Valpolcevera non finisce di stupire, per la sua condotta di squadra un po’ pazza: come era accaduto nella precedente domenica a Sarzana, le eagles riescono sempre a complicarsi la vita, regalando segnature alle avversarie in maniera autolesionistica e clamorosa, considerando che questi infortuni avvengono quando ormai sembra che il controllo del match sia di chiaro appannaggio delle genovesi e che le reti subite scavallino abbondantemente i “gollonzi” del noto vecchio programma di Italia Uno.

Fortunatamente, per le genovesi, vi è da dire che la loro forza reattiva è sempre molto presente e che anche in questa occasione si è potuto rimediare ad un risultato francamente beffardo per quel che si era visto in campo. Sì, perché la Valpo ha a tratti giocato molto bene, con possesso del pallone molto geometrico e preciso, con scambi di prima intenzione e cambi di campo riusciti. E’ auspicabile per l’immediato futuro che terminino questi assurdi passaggi a vuoto, figli di una imperdonabile deconcentrazione dei singoli, piuttosto che di errori di squadra.

Il meteo risparmia giocatrici e spettatori dalla pioggia prevista dai moderni Bernacca. Spiccano da ambo le parti due assenze pesanti: nel Vado non c’è la ex Selvaggia Palombini, nella Valpo la saracinesca Paola Rogina. Rispetto alla gara di Sarzana, assenti nelle locali anche il gioiellino Giulia Moscamora, in gita scolastica, e la promettente baby attaccante Federica Mastrangelo, comunque convocata e mandata in tribuna.

La Valpo inizia bene il match, prendendo subito l’iniziativa, ed il Vado dimostra immediatamente due tra le sue doti più importanti: l’ordine tra i reparti e la grande decisione agonistica. Al 6° azione locale: Napello opera un filtrante per Tonelli, velo per Baldisserri che effettua un tocco vellutato sulla destra per Favilli, la quale non ci pensa due volte e spara un bolide di prima intenzione, la sfera supera Stevanin in volo e si infrange sulla traversa.

Risponde al 9° il Vado con una conclusione da fuori di Mazzocca, nessun problema per Rossi, che blocca in presa sicura. Ancora eagles al 13°: Canepa parte dalla sinistra, si accentra attirando su di sé in successione tre difensori rossoblù, assiste quindi Massa, coraggiosa conclusione dal limite, palla alta di poco sul montante. Applausi. Al 16° è Napello a provare la gran bordata da fuori, ma la mira è sbagliata.

Al 24° ancora Napello sugli scudi: percussione centrale ed assistenza per Tonelli, abile a controllare ed a girarsi rapidamente: la bionda punta incrocia il tiro, sfera vicinissima al palo sulla destra del portiere ospite. Tegola per il Vado: al 26° Gazzano deve uscire per infortunio e viene sostituita da Canale.

Al 28° la Valpo passa: grande incrocio di campo di Canepa, da destra a sinistra per Favilli (i due esterni avevano da poco cambiato le fasce), pronta l’assistenza per Tonelli in diagonale, Lisa rincorre il pallone e supera Stevanin in uscita con un pallonetto d’autore.

La squadra locale potrebbe raddoppiare al 33°: Baldisserri innesca Tonelli che penetra in area e conclude con violenza a botta sicura, la palla accarezza quasi l’incrocio dei pali. Gol mancato, gol subito, recita un vecchio adagio pallonaro: al 37° il Vado, improvvisamente, pareggia. Palla nei piedi di Piquet sull’out di sinistra, il suo passaggio viola tutte le elementari norme della sicurezza e di fatto innesca una pericolosa azione vadese, con palla scodellata in area con la retroguardia locale in uscita, Pugnaghi non si capisce con Rossi, che nel frattempo aveva abbandonato la porta, e per anticipare la punta ospite colpisce all’indietro, dando alla sfera un effetto strano, e con il risultato di infilare beffardamente la propria porta.

Le padrone di casa non ci stanno, si rigettano in avanti e proprio allo scadere trovano il nuovo vantaggio grazie ad un autentico eurogol di Abondi, che trova il coraggio di provare la ventura ed il risultato è ottimale: la palla, colpita con forza e precisione, è un proiettile a scendere, Stevanin prova il miracolo, ma non ce la fa. La rete si gonfia: 2-1 e tutti a bere un the caldo.

Impressioni all’intervallo: solito Vado, molto coriaceo e combattivo; Valpolcevera a tratti convincente e determinata nelle giocate palla a terra, rischia però sempre di rovinare tutto con amnesie difensive ai confini della realtà.

La ripresa si apre con un’azione tambureggiante delle padrone di casa; la sfera perviene in piena area a Baldisserri: numero d’alta scuola, con controllo volante e girata in spettacolare coordinazione, la palla colpisce la parte sotto della traversa a portiere battuto, sulla respinta del legno si avventa Canepa che da sotto misura spedisce alto.

Al 9° nuovo cambio nel team di Piccardo: viene richiamata Parodi ed al suo posto entra Bonifacino. Si surriscaldano un po’ gli animi, per qualche entrata vigorosa delle ospiti. Nuova sostituzione nelle rossoblù al 19°: Cerruti rileva Pirino. Ora la Valpo sembra gestire la partita, prova a chiuderla, ma senza correre rischi, amministrando la palla.

Sembra tutto sotto controllo, invece, al 26° un lungo lancio di una centrocampista del Vado manda la sfera verso l’area locale, Peluttiero si frappone alla punta Bonifacino, coprendo la comoda uscita di Rossi, che arriva all’appuntamento con la facile presa con le mani, con i giusti tempi, al limite dei propri sedici metri, ma proprio quando sembra che l’estremo la possa comodamente bloccare, improvvisamente cambia idea e decide di rinviare il pallone di piede, colpendo l’incredula Ronza Peluttiero, la sfera arriva nei piedi di una altrettanto incredula Bonifacino che ringrazia, la spedisce in rete e corre a festeggiare in gruppo dalla panchina ospite.

L’altra panca, quella della Valpo, richiama allora Canepa e manda sul terreno di gioco la giovane Traverso: non cambia nulla a livello tattico. Al 29° proteste locali per un presunto fallo da rigore in area ospite: retropassaggio di un difensore al proprio portiere, Stevanin controlla di piede ma la palla la inganna, irrompe Baldisserri e la porta via, Stevanin va in tuffo, Baldisserri vola a terra, proteste locali, ma per il direttore di gara non c’è neanche l’angolo. Al 30° doppia sostituzione nelle file della Valpo: dentro Camisassi e Basso, fuori Massa e Favilli, con conseguente arretramento di Piquet al centro della retroguardia ed avanzamento di Napello in mediana, mentre Giulia Camisassi viene riproposta nella posizione di fluidificante sulla mancina.

La compagine di casa ha il merito di rigettarsi in avanti, nel tentativo di recuperare la vittoria: al 36° corner dalla sinistra, calcia Camisassi, la retroguardia ribatte corto, si impossessa della sfera l’onnipresente Baldisserri che si gira e fulmina prontamente a rete; Stevanin si allunga e devia, mischia quasi nell’area piccola, batti e ribatti, poi capitan Piquet trova la zampata giusta e manda la sfera nell’angolino basso. E’ il gol del definitivo 3 a 2.

Ancora un cambio nel Vado: fuori l’infortunata Canale, e dentro Campanella. Al 40° Baldisserri tira forte una punizione dal limite, ma la barriera ribatte. Al 43° brillante azione personale di Giada Traverso: va via in dribbling e conclude angolatissimo, bravissima Stevanin ad allungarsi e a deviare in angolo. La Valpo mantiene il possesso palla sino alla fine e dopo i 4′ di recupero concessi dal direttore di gara può festeggiare la conquista dei 3 punti.

Con questo successo la Valpolcevera mantiene la vetta della classifica, inseguita dall’ottima Matuziana, che segue a -6, ma con una gara in meno; il Vado scivola a -7 e, al di là della matematica, sembra ormai fuori gioco per la vittoria del campionato.

La Valpolcevera è attesa nel prossimo turno alla difficile ed ostica partita in casa del Vecchio Levanto, domenica 21 marzo con inizio alle ore 15, contro una formazione agguerrita e temibile, in un vero crocevia sulla strada che porta al primo posto finale

La Valpolcevera Serra Riccò allenata da Roberto Minoliti ha giocato con Rossi, Pugnaghi, Piquet, Peluttiero, Napello, Massa (s.t. 30° Camisassi), Canepa (s.t. 28° Traverso), Abondi, Tonelli, Baldisserri, Favilli (s.t. 30° Basso); a disposizione Pedemonte, Travaglini, Pinasco, Carbone.

Il Vado condotto da Giovanni Piccardo, Maurizio Cerrato si è schierato con Stevanin, Papa, Santero, Vignone, Salvo, Piombo, Pirino (s.t. 20° Cerruti), S. Parodi, Mazzocca (s.t. 30° Ghigliotti), V. Parodi (s.t. 10° Bonifacino), Gazzano (p.t. 35° Canale; s.t 35° Campanella).

Ha arbitrato Astengo della sezione di Genova.