Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Inchiesta sul papà di Renzi, la procura di Genova chiede l’archiviazione

Genova. La procura di Genova ha chiuso le indagini per la vicenda che vedeva coinvolto il padre di Matteo Renzi, Tiziano Renzi, accusato di bancarotta fraudolenta e ha chiesto l’archiviazione. Il gip deciderà se accoglierla o meno. L’indagine era nata dopo il fallimento della società Chil Post srl, che distribuiva di giornali e volantini.

Il curatore fallimentare aveva rilevato passaggi sospetti dei rami d’impresa e uscite di denaro non giustificate: per questo aveva trasmesso la relazione alla Procura della Repubblica. Per gli altri due amministratori subentrati nella gestione societaria nel 2010, Antonello Gabelli e Mariano Massone sono state chiuse le indagini e l’accusa è di bancarotta fraudolenta.

Secondo l’ipotesi accusatoria iniziale Tiziano Renzi, prima di dichiarare il fallimento della sua società con debiti per 1,3 milioni di euro, nel novembre 2013 l’avrebbe spogliata del ramo sano cedendo i beni disponibili alla Eventi6, azienda di proprietà della moglie Laura Bovoli. A insospettire i pm fu il prezzo di vendita da marito a moglie, che sarebbe stato di poco più di 3000 euro. Per gli inquirenti, Renzi negli anni in cui era amministratore avrebbe gestito correttamente la società madre e non avrebbe contribuito al fallimento.