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Scarpino

Emergenza rifiuti, via ai lavori nella discarica di Scarpino: arrivano gli impianti di depurazione del percolato

Inizia la gara per la realizzazione del sistema di drenaggio

Genova. Con la firma del contratto di noleggio e di gestione “full service” dell’impianto di trattamento del percolato di Scarpino (firma avvenuta nei giorni scorsi tra Amiu e Sinam, la società marchigiana che si è aggiudicata la gara) sono partiti ufficialmente gli interventi sulla discarica, la cui realizzazione costituisce una delle condizioni indispensabili alla sua riapertura e, quindi, al superamento dell’emergenza rifiuti a Genova.

Il nuovo impianto di depurazione verrà costruito a monte delle vasche che attualmente raccolgono il percolato della discarica, ed è formato da due moduli indipendenti, capaci di trattare ciascuno 50 m3/h (50 metri cubi/ora) e sarà operativo in circa due mesi e mezzo. Consentirà – a regime – di potenziare il piano di intervento, in caso di emergenza, garantendo un’ulteriore capacità di depurazione di circa 2.400 m3/giorno, oltre a quella attualmente disponibile nel depuratore di Cornigliano (circa 3.000 m3/giorno in caso di necessità).

Il contratto di noleggio dell’impianto avrà la durata di due anni, prorogabili per altri due anni, per un ammontare di circa un milione e mezzo per anno. Il depuratore sarà posizionato su un unico gradone della discarica e prevede: lato monte, container metallici e serbatoi cilindrici di altezza variabile (tra 4,30 e 6,30 mt) e lato mare, la torre di strippaggio e assorbimento (alta 14,50 mt.) dove avviene l’abbattimento dell’ammoniaca presente nel percolato. In più saranno sistemati container che ospiteranno uffici, magazzini e spogliatoi del personale.

Quello relativo al trattamento del percolato è però solo il primo di una serie di interventi che stanno partendo sulla discarica: la settimana scorsa il Consiglio di Amministrazione Amiu ha infatti approvato il progetto per l’esecuzione delle opere per la realizzazione di un sistema di drenaggio del percolato nel corpo discarica mediante pozzi di emungimento e dreni sub-orizzontali. “Si tratta di un intervento finalizzato a limitare in maniera strutturale il livello di percolato all’interno della discarica e portare quindi in maniera permanente l’indice di stabilità della stessa oltre i limiti di legge”, si legge in una nota.

Per questo intervento – suddiviso in due parti (pozzi e dreni) di importo complessivo pari a circa 1,4 milioni di euro – il CdA di Amiu ha autorizzato l’apposita gara a procedura aperta tramite la Stazione Unica Appaltante del Comune di Genova. I tempi di realizzazione dell’intervento variano tra i 60 e i 90 giorni.

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