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Il capitano

Calcio, Prima Categoria, girone B : “Cinque domande” a Paolo Bonadio

Pegliese in zona play off

Paolo Bonadio

Genova. Paolo Bonadio, eccellente difensore – classe ‘79 – della Pegliese, è da sempre “il capitano”, ruolo che ha ricoperto per lungo tempo nella Praese, nell’Agv e (avvicendandosi col bomber Varone) nella Pegliese, stante le riconosciute caratteristiche morali e tecniche.

Osvaldo Bagnoli, tecnico navigato del calcio italiano, in un’intervista, raccontò un episodio che portava alla luce la personalità del capitano del Genoa, Luca Signorini : “Un giorno, con la squadra in crisi, ci riunimmo nello spogliatoio per parlare dei nostri problemi. Nessuno, però, aveva voglia di dire nulla, così si alzò lui e tirò fuori tutta la verità. Da quel giorno conquistò molta considerazione da parte di tutti. Lui era così : sincero, determinato, coraggioso, in una parola, il capitano”.

Non si può non partire dalla tua squadra del cuore, la Praese, dove hai lasciato un ricordo meraviglioso, riconosciuto da tutti quelli che amano il calcio ed i valori più sani dello sport.

“La Praese rappresenta la mia storia calcistica, – inizia Bonadio – lì ho trascorso gli anni più belli della mia vita sportiva, in una società nella quale hanno lavorato anche mio padre e mio fratello; rimarrà sempre nel mio cuore, anche per tutti i ragazzi che ho visto crescere, in un interscambio di stima e affetto; avrei voluto finire la mia carriera sul terreno del “G.B.Ferrando”, ma purtroppo non è andata così… il mio tempo – in fatto di comunicazione con la società – era arrivato al tramonto… Quindi, adesso, sono onorato di giocare nella Pegliese, un’ ottima società, che ha creduto in me, dove mi trovo a meraviglia e mi diverto. Qui ho trovato tanti amici, come Varone e Cavanna”. E naturalmente l’inseparabile Maurizio Vargiu, suggeriamo…”Eh, già, -continua Bonadio – il mio gemello Vargiu…; Maurizio è un grande, ho sempre detto che con undici Vargiu in campo, vinceremmo tutto, corre per dieci… non ha i piedi raffinati di Varone, ma è sempre fondamentale”.

La Pegliese è terza, 43 punti conquistati, frutto di 12 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte; un’ottima classifica, ma – visto l’ultimo andamento della Corniglianese – non pensate d’aver gettato al vento l’occasione di ridurre lo svantaggio, riaprendo i giochi?

“Loro sono un team di diversa caratura, meritano la vittoria finale; noi giochiamo un calcio propositivo, subiamo qualche goal di troppo, ma questo dipende dal calcio offensivo che  facciamo, in più, da un po’ di tempo, ci manca Colella, grande attaccante, infortunato”.

I play off sono quasi certi, pensate di riuscire a emergere in quel tipo di partite ?

“Da qui alla fine cercheremo d’arrivare secondi, per affrontare i play off nella migliore situazione possibile; abbiamo molto rispetto per il Bargagli e il Marassi, ma non ci sentiamo secondi a nessuno; queste gare sono un’autentica lotteria, spesso decisa da singoli episodi, comunque ci faremo trovare pronti all’appuntamento”.

Bonadio e la Fiorentina….

“E’ la squadra per cui tifo, siamo in momento felice, giochiamo un bel calcio, merito soprattutto di quel grande mister che si sta rivelando l’ex blucerchiato, Vincenzo Montella”.

Cosa farai da grande ?

“Non so se rimarrò nel mondo del calcio, voglio dedicarmi ai miei due figli piccoli, più in là chissà… mai dire mai”.