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Basket, Serie A2: aLmore Genova sconfitta dopo aver condotto a lungo risultati

Le rosanero giocano un’ottima partita ma cedono alla Piramis Torino

Genova. Una stoica ed imprevedibile aLmore Genova gioca una partita più che positiva al cospetto della “corazzata” Piramis Torino: conduce per oltre 20 minuti, anche con 11 punti di vantaggio, patisce l’infinito roster avversario, deve accettare alcune decisioni arbitrali discutibili, sembra dover capitolare molto in anticipo ed invece a sei minuti dal termine è orgogliosamente ancora lì, a soli 4 punti (47-43 al 34°), salvo poi, inevitabilmente, pagare dazio alla carenza di energie e di rotazioni.

Ma andiamo con ordine. Nene Diene, che non si era potuta allenare in settimana per un problema muscolare, durante il riscaldamento dà segnali confortanti a Grandi: le terapie intense dello staff del dottor Vassallo l’hanno rimessa in piedi ed il coach genovese, già da tempo privo di Visconti, non vuole concedere troppi vantaggi alle avversarie e, pur sapendo di non poter contare sulla sua piena efficienza, la schiera nel quintetto d’inizio con De Scalzi, Bozic, Costa e Principi.

Petrachi manda in campo O’Rourke, Puliti, Coen, Domizi e Ntumba. In “panchina” Di Giacomo, Quarta, Riccardi, Salvini e Santuz: un “secondo quintetto” di tutto rispetto…

Le torinesi si presentano con una tripla di O’Rourke ma Principi, Costa ed una pimpante De Scalzi fanno capire di essere ben determinate. E’ subito vantaggio per le genovesi che, con 4 punti di Diene, si portano sul +5 (8-13 al 7°), vantaggio sul quale si conclude anche il primo periodo (12-17), con De Scalzi già a quota 7.

La Piramis Torino ha già utilizzato ben 9 giocatrici, Grandi continua con il primo quintetto ed all’11° il vantaggio è salito a +9 (12-21), per assumere addirittura le dimensioni della doppia cifra al 15° (16-27) con l’8º punto di Diene.

Il coach genovese deve necessariamente ricorrere alle prime rotazioni ma, contemporaneamente, iniziano le prime valutazioni arbitrali che destano non poche perplessità: ai falli comminati alle giocatrici, con relativi riaggiustamenti del quintetto in campo, si aggiunge un fallo tecnico all’allenatore dell’aLmore Genova; le padrone di casa si riorganizzano e, da squadra esperta, non si lasciano sfuggire l’occasione per rimettere in sesto la partita.

Un primo parziale di 8-0 le riavvicina a -3 (24-27 al 18°), Principi riporta le genovesi sul +5 ma il finale del secondo periodo, oltre al secondo e terzo fallo di Bozic in rapida successione, vede soprattutto il riaggancio pressochè completato (28-29 all’intervallo).

Dopo la pausa lunga entra prepotentemente in partita O’Rourke, ferma alla tripla di apertura: due triple consentono alla Piramis di rivedere la testa dell’incontro (36-33 al 25°); le rosanero non mollano ma trovano sulla loro strada la “svolta in grigio” dell’incontro.

Principi trasforma una palla recuperata in un’azione di possibile contropiede, fermata probabilmente in modo falloso da un’avversaria ed i direttori di gara optano per una rimessa a favore delle torinesi. La protesta di Principi le vale un tecnico, idem per la panchina rosanero: il possibile riaggancio si trasforma nel 40-33 per le locali che, con una tripla di Domizi, volano sul +10 (45-35), dando l’impressione di aver chiuso l’incontro.

Bozic prima dell’ultimo intervallo riporta l’aLmore Genova sul -8 e proprio la croata e Vanin (4 punti consecutivi) ridanno linfa alle speranze genovesi: al 34° il tabellone indica -4 (47-43). Tutto sembrerebbe ancora possibile. Il quinto fallo di Bozic nell’azione immediatamente successiva e l’inevitabile calo di energia blocca le ospiti, che subiscono in 4 minuti il 9-0 che di fatto chiude l’incontro, arrotondato poi sul 58-47 finale.

Le genovesi hanno tirato meglio da due ed hanno sorprendentemente catturato più rimbalzi (31-35) rispetto alle avversarie; la differenza è stata creata dal maggior numero di “tiri pesanti” (5 triple per le torinesi, con 3 su 6 di O’Rourke, 1 per le rosanero) e da qualche libero in più.

“Non ho potuto assistere all’incontro – commenta il presidente Besana – ma sono stato costantemente informato in tempo reale sull’andamento dell’incontro. Sono molto soddisfatto per la prova di carattere data dalla squadra, cui non posso rimproverare nulla. Molti mi hanno chiesto, in queste settimane, dove sarebbe la nostra squadra se non ci fosse stato l’infortunio a Visconti. Non c’è una risposta certa, ma l’ottima partita disputata questa sera, nonostante l’aggiunta delle condizioni fisiche non ottimali di Nene Diene, possono già essere una forma di risposta, con tutto il rammarico che ne consegue…”.

“Con la formazione incompleta abbiamo vinto a Vicenza, una vittoria che oggi assume un valore ancora maggiore alla luce delle vittorie conseguite dalle vicentine contro Torino e stasera contro Crema, seconda in classifica… Ma la sfortuna, rappresentata da infortuni nel momento clou di un campionato, va comunque accettata, è una delle tante possibilità che possono colpire una o l’altra squadra ed è toccata a noi. Quello che faccio più fatica ad accettare sono direzioni di gara come quella di questa sera: la Piramis Torino è una squadra fortissima, sicuramente destinata alla Serie A1, è stata costruita per questo. Non ha nessun bisogno del sostegno, di certo ’involontario’ – conclude Besana -, da parte di chi dovrebbe semplicemente dirigere un incontro…”.

Il tabellino:
Fixi Piramis Torino – aLmore Genova 58-47
(Parziali: 12-17; 28-29; 45-37)
Fixi Piramis Torino: Riccardi 2, O’Rourke 13, Di Giacomo, Puliti 3, Quarta, Coen 13, Domizi 12, Salvini 4, Ntumba 11, Santuz ne. All. Petrachi.
aLmore Genova: Bozic 6, Carbonell, Diene 8, Vanin 6, Battifora ne, Policastro, Sansalone ne, Principi 6, De Scalzi 13, Costa 8. All. Grandi.
Arbitri: Balzarini e Beffumo (Milano).
Note. Tiri liberi: Torino 9 su 13, Genova 4 su 6. Uscita per cinque falli Bozic al 34° (47-43).