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Alluvione Genova, riapre il Forno del Borgo: “Solidarietà e affetto ci hanno permesso di continuare a vedere qui il nostro futuro” fotogallery

Sabato 28 a Borgo Incrociati grande festa per la riapertura: "Vogliamo dire grazie a tutti quelli che ci sono stati vicini". Nuove porte antisfondamento per proteggere il locale completamente devastato la notte del 9 ottobre

Genova. Il fango, le lacrime, la rabbia. Poi il coraggio di ripartire, ancora una volta, nonostante il locale durante l’alluvione del 9 ottobre sia stato letteralmente sventrato.

Una devastazione che Alessandro Cotella, titolare del Forno del Borgo, a Borgo Incrociati, appena fuori dal tunnel pedonale di Brignole, ha vissuto in diretta dalle finestre di casa: “La sera del 9 ottobre, visto che pioveva forte, ad un certo punto con mia moglie Monica siamo andati a spostare la macchina in corso Montegrappa – racconta – poi abbiamo pensato di entrare in negozio per provare a sollevare un po’ di cose, visto che nel 2011 avevamo perso soprattutto materie prime e utensili e cose che stavano in basso, ma quando ci siamo avvicinati alla porta abbiamo visto che cominciava ad allagarsi tutto. Siamo saliti in casa e da l’ abbiamo visto auto e cassonetti trascinati via. Sentivamo il rumore dei frighi del nostro negozio che sbattevano contro le pareti e abbiamo capito che avevamo perso tutto”.

Il primo mese è stato duro e la voglia di andar via per Alessandro e Monica è stata tanta: “Siamo originari di Mondovì ma siamo qui da 18 anni. Eravamo abbattuti, ma abbiamo ricevuto affetto e contributi sostanziali di tante persone e questo ci ha permesso di continuare a vedere un nostro futuro sempre in questa zona, per noi e per i nostri cinque dipendenti”.

Il primo passo è stato quello di installare delle porte artigianali a tenuta stagna, porte che sono soprattutto antisfondamento per evitare che auto o moto possano sfondare le saracinesche come è accaduto a ottobre, quando l’acqua nel locale è arrivata a oltre 2 metri di altezza.

I soldi promessi dalle istituzioni questa volta sono arrivati anche se sono solo una parte dei danni subiti: “Abbiamo avuto danni per oltre 300 mila euro, e il bando almeno per noi ha messo un tetto a 150 mila. Solo una parte quindi, ma visto come vanno le cose meglio vedere il bicchiere mezzo pieno e accontentarsi” dice Alessandro, che comunque aveva già attivato un finanziamento per poter far partire i lavori.

Il fatto che i lavori sul Bisagno siano partiti viene commentato con una doverosa dose di scetticismo: “Quando succede qualcosa di grave come è stata l’alluvione di ottobre, poi è automatico che partano i lavori. Altra cosa sarà vedere quando finiranno, per questo nel frattempo ci siamo autotutelati”.

Ora il locale è splendente e completamente rinnovato. Nel forno nuovo di zecca ci sono le colombe pronte per essere sfornate e impacchettate e già si respira aria di festa. Sabato 28 marzo nella piazzetta ci sarà una grande rinfresco che andrà avanti per tutta la giornata: focaccia gratis per tutti e soprattutto la possibilità di “dire grazie a chiunque in questi mesi ci ha dato una mano, fosse solo anche una pacca sulla spalla per farci coraggio”. Per avvisare i clienti vecchi e nuovi è nata un mese fa anche una pagina Facebook: “L’ha realizzata Franco – dice Alessandro – perché io sono poco avvezzo ai social network, ma è stata preziosa perché ha consentito di tenere tutti sul ‘pezzo’, facendo sapere che c’eravamo ancora e saremmo tornati”.

E per festeggiare il ritorno, Franco, che di lavoro fa il commerciale ma è anche marito di una delle commesse del forno, ha realizzato un video che ha totalizzato in pochi giorni oltre 37 mila visualizzazioni.

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