Re del tunnel

“Album dei ricordi blucerchiati”: ‘Nacka’ Skoglund, il re del tunnel

Dal '59 al '62 giocò 78 partite nella Sampdoria, segnando 15 reti

Genova. E’ un pescatore, con i capelli bianchi, intento a cucire il suo tremaglio, “abbisciato” sul molo del porticciolo di Arenzano, a sfogliare per noi, questa volta, l’album dei ricordi blucerchiati…

Mentre, affascinati, lo guardiamo ricostruire le maglie della vecchia rete da pesca, consunte dall’uso, ci racconta “di un calcio che fu”… parte da lontano… dalla prima immagine di foot-ball in bianco e nero, stampata nella sua memoria… è quella di un ondeggiante vichingo, che fa il “tunnel” a un gigante nero, che lo scrittore Eduardo Galeano aveva soprannominato “Muralha”… sta parlando di “Nacka” Skoglund e Djalma Santos.

Il pescatore prosegue la manutenzione al tremaglio, fra un nodo e l’altro, portandoci indietro nel tempo… siamo nell’estate del ’58, si giocano i Mondiali di calcio in Svezia… il 29 giugno è il giorno della finale fra i padroni di casa e il Brasile… poche televisioni nelle case di Arenzano, ma davanti a quella del Bar Serafino c’è il pienone… tifano per lo più per gli svedesi, molti dei quali hanno calcato i campi italiani (Gustavsson, Gren, Liedholm, Hamrin)… ma quanti campioni ci sono nella squadra sudamericana, dal portiere Gilmar, ai centocampisti Zito, Didì, Zagalo, agli attaccati Garrincha e Vavà … per non parlare di Pelé… eppure nel “flashback” del nostro amico pescatore, sono due gli episodi che riavvolge nel nastro della memoria…

Uno è il “sombrero” con cui quel ragazzino, “O Rey” Pelé, che diventerà una leggenda, irride un difensore scandinavo, prima di mettere a segno il goal del definitivo 5-2… l’altro è quel dribbling di Nacka Skoglund… che già otto anni prima si era messo in luce, con la sua Nazionale, qualificatasi terza ai mondiali del ’50, vinti al Maracanà di Rio de Janeiro dall’Uruguay, guadagnandosi così la maglia nerazzurra dell’Inter, che gli riserva l’esordio in Italia proprio contro il Doria.

Non un solo tunnel nell’album dei ricordi… forse al vecchio pescatore quel gesto tecnico è rimasto impresso, perché identico a tanti altri, irriverenti allo stesso modo, che quel biondo vichingo ha poi riservato per tre campionati (dal ’59 al ’62) agli avversari della Sampdoria, irridendoli nel dribbling, con la palla che passava in mezzo alle gambe…

Non tanti goal (15 in 78 partite), ma alcuni da restare scolpiti nella mente del nostro narratore, come quei due nel derby della primavera del ’60 (con antipasto di assist a Mora, in occasione della prima delle tre reti), dopo che per tutta la settimana aveva predetto la sua doppietta… oppure come l’altra duplice marcatura col Torino di Bearzot dell’anno dopo, quello del quarto posto dei “terribili vecchetti”.

L’ultimo goal blucerchiato, Skoglund lo realizza nello stadio del suo esordio in Italia ed è una rete che, sommata a quelle di Vincenzi e Veselinovic, annulla le due messe a segno da Greaves e consente alla Sampdoria di espugnare San Siro, ai danni del Milan di Rivera, Altafini e Trapattoni, che quello stesso anno (‘61/62) si aggiudicherà lo scudetto.

Un ultimo anno a chiudere la carriera italiana a Palermo, senza lasciare il segno, poi il ritorno in patria, nella squadra dove aveva tirato i primi calci, l’Hammarby, che riporta in prima divisione… un genio del calcio… il re del tunnel…