Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Aco Liguria incontra Aco Campania

Napoli. La splendida cornice del Castello dell’Ovo di Napoli è stata la sede dell’incontro che si è tenuto tra i vertici di ACO Campania ed ACO Liguria, Associazioni che rappresentano i concessionari di posti barca. ACO Liguria rappresenta quasi tutte le imprese del Tigullio e del porto di Camogli che gestiscono i posti barca per il diporto mentre ACO Campania, Presieduta da Rosanna Montó , da poco costituita ha già raccolto l’adesione degli imprenditori che operano in uno degli scenari più belli e suggestivi di Napoli quale il Borgo di Santa Lucia, antistante lo splendido lungomare Caracciolo.

“Come Aco Liguria – dice Angelo Siclari – anche in Campania hanno ritenuto opportuno associarsi poiché è soli attraverso una forma di unione e sinergia tra imprese che si può migliorare la qualità dei servizi da fornire ai clienti e di conseguenza essere protagonisti sul mercato, sempre più esigente. La mia visita ai colleghi di Napoli continua è stata molto importante; ho portato loro le nostre esperienze in campo di portualità turistica e da loro ho molto apprezzato la passione e l’amore per la nautica da diporto, ma quello che più mi ha entusiasmato è stata la naturale spontaneità che hanno in quella che possiamo definire la politica dell’accoglienza sulla quale noi in Liguria sarebbe bene che riflettessimo”.

“Ringrazio Rosa Montó e Mauro Cuomo rispettivamente Presidente e Vice Presidente di ACO Campania per l’amicizia dimostrata ed auguro loro tanto successo in campo lavorativo. Le imprese nautiche ,come quelle balneari rappresentano per il nostro Paese delle vere eccellenze riconosciute tali in tutto il mondo. Non si può accettare che oggi queste realtà che per il 90% sono a conduzione familiare non abbiano certezze future poiché per una errata applicazione della direttiva Bolkestein rischiano di essere spazzate via da multinazionali o mega società costituite ad hoc con capitali di dubbia provenienza. Questo non lo permettermi mai, anche se il nostro Governo pare non lo voglia capire. Uniti ai colleghi del comparto balneare siamo pronti a difendere il nostro lavoro con ogni mezzo”, conclude il presidente di ACO Liguria.