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La Virtus Entella batte lo Spezia 2 a 0: doppietta di Sforzini risultati

Chiavari. La Virtus Entella ha battuto lo Spezia 2 a 0 grazie a una doppietta del nuovo acquisto Sforzini, che ha trascinato la sua nuova squadra al successo dopo un digiuno che durava dal 13 dicembre.

Primo tempo piacevole con l’Entella più pericolosa soprattutto con Cutolo, anche se la formazione di Bjelica ci ha provato in una circostanza con Cisotti. Nel secondo tempo la superiorità dell’Entella è stata più marcata e sono arrivati i gol. Il primo sigillo di Sforzini al 32°della ripresa, quando Chichizola respinge goffamente un tiro di Costa Ferreira, l’ex attaccante del Latina appoggia facilmente in rete. Il bis dieci minuti dopo con un colpo di testa su cross di Masucci dalla sinistra.

La partita giusta, quindi, è finalmente arrivata. Era stata definita cosi proprio da mister Prina in fase di presentazione del derby andato in scena oggi al “Comunale”, e la partita giusta ha visto l’Entella battere lo Spezia riprendendo quel filo spezzato con il Bologna prima e, ancor più nettamente, con il Brescia poi ma soprattutto tornando alla vittoria che mancava dalla partita contro il Vicenza di metà dicembre scorso.

Non è un caso che la vittoria giunga dopo due sconfitte, pesanti in maniera differente e non è un caso nemmeno il fatto che le operazioni di mercato svolte nel finale della sessione invernale abbiano contribuito non poco a dare nuova linfa ad una squadra con la rosa ridotta ai minimi termini e conseguentemente abbiano inciso non poco in questo successo.

Quattro undicesimi scesi in campo oggi provenivano dagli ultimi movimenti che ancora una volta sapientemente la società e il ds Superbi hanno pianificato correggendo le lacune di organico sia in termini numerici che di funzionalità a quel modulo che, negli ultimi mesi, ha dato soddisfazioni per di qualità di prestazioni, pur portando meno punti di quanti si sarebbero meritati.

Gli innesti di Ligi, Masucci, Cutolo e Sforzini hanno cambiato il volto della squadra inserendo i giusti interpreti nei giusti ruoli. Ligi, già visto a Brescia forse non nel contesto migliore, ha dimostrato di essere un ottimo complemento alla coppia Cesar Russo che ha scritto la storia recente della difesa biancoceleste. Cutolo e Masucci sono due interpreti di ruolo laddove mister Prina si era sempre in qualche modo arrangiato grazie alla disponibilità di giocatori non proprio nati per ricoprire gli esterni. Sforzini infine è il “centravanti” che l’Entella e Chiavari attendevano ormai da anni, interprete generoso di un ruolo antico quanto indispensabile ora più che mai alla nostra causa: il finalizzatore, il terminale offensivo, quello che la butta dentro per intenderci.

Il derby con lo Spezia rappresentava un po il crocevia di questo 2015 appena iniziato che aveva portato soltanto un punto in tre partite. Anche gli aquilotti dal canto loro, reduci dallo stop interno contro l’Avellino, nel nuovo anno sono ancora privi di vittorie e anche per loro gli innesti sono stati molti. All’Entella dunque serviva la partita perfetta, appunto la partita giusta.

Così come accaduto dopo la sconfitta di Vercelli, altro momento basso in questa stagione, è stato direttamente il presidente Gozzi a suonare per primo la carica alla squadra, incontrandola alla vigilia per ribadire, soprattutto ai nuovi arrivati, che l’Entella prima di tutto è un grande gruppo e il loro inserimento sarebbe stato più semplice proprio grazie alla compattezza e alla qualità di squadra e società che ha portato ai successi di questi anni. E’ risultato buon profeta il presidente e l’undici visto in campo oggi ha dato proprio l’idea di un gruppo coeso al di là dei nuovi interpreti.

E dire che contro c’era una signora squadra, rivista ampiamente da Bjelica ma indiscutibilmente di alto valore tecnico. Il colpo d’occhio del “Comunale” all’inizio è di quelli delle grandi occasioni. Circa mille tifosi spezzini occupano la curva nord senza il minimo disagio ne incidente grazie anche ad un organizzazione perfetta. I chiavaresi gremivano tribuna e distinti lasciando qualche spazio soltanto tra i 1400 posti di gradinata sud.

L’inizio dell’Entella è di quelli veementi. Dopo una fase di studio sono i biancocelesti a comandare il gioco. Per mezz’ora è un monologo chiavarese con Chichizola chiamato in causa più volte da Belli, Cutolo, Masucci e Sforzini, che si vede annullare un gol su tap in per posizione irregolare. il primo acuto dello Spezia è nel finale di tempo grazie a Nenè che schiaccia di testa non sorprendedo Paroni e successivamente con Cisotti che non chiude bene un cross dell’ex Cagliari.

La ripresa inizia diversamente. Lo Spezia è determinato e arremba verso la metà campo chiavarese. L’Entella arretra ma lo fa con ordine e senza disdegnare di ripartire minacciosamente. Paroni compie un vero miracolo a metà ripresa quando si vede arrivare tutto solo Catellani lo aspetta e con grande scelta di tempo gli porta via il pallone tra i piedi evitando un gol che sembrava cosa fatta.

L’Entella soffre ma non si scompone cercando al contrario di alleggerire appena possibile la pressione spezzina. Un tiro di Costa Ferreira smanacciato da Chichizola fa da preludio al gol che parte ancora dai piedi del portoghese, dall’ennesima respinta del portiere spezzino ma è finalizzato dal tap in vincente e dal fiuto del gol di Nando Sforzini che fa esplodere il “Comunale”. Bjelica prova a svegliare i suoi inserendo Giannetti per Gagliardini ma forse sbilanciando la squadra e offrendo il fianco al contropiede che chiude la partita: Battocchio, entrato a rilevare Cutolo, parte in azione di rimessa appoggiando a Masucci un pallone trasformato in cross al bacio per la testa di Sforzini che ruba il tempo a Piccolo e da due passi schiaccia alle spalle di Chichizola.

E’ il tripudio biancoceleste sancito dal triplice fischio di Maresca. Tutto il “Comunale” in piedi saluta il nuovo corso dell’Entella che esce dal campo più matura più cinica e se possibile ancora più compatta. Ancora una volta in uno dei momenti di maggior difficoltà la società ha dimostrato senza isterismi con grande equilibrio e serietà di saper rialzarsi e riprendere la corsa verso l’obiettivo salvezza.

La squadra vista oggi per le caratteristiche dei suoi interpreti e per la qualità del gioco espresso potrebbe riuscire anche nell’intento di riportare al “Comunale” quelle poche centinaia di “assenti” che potrebbero rendere ancor più ostico il terreno di via Gastaldi. Per l’euforia tuttavia non c’è molto tempo perché sabato prossimo, ancora sul campo di casa, arriverà il Trapani, squadra in difficoltà di risultati, un punto in quattro partite. Prina si gode i nuovi arrivati ma aspetta con altrettanta impazienza di recuperare quei pilastri di un gruppo solido (Cecchini, Staiti, Troiano, Moreo) per puntellare ulteriormente una rosa ora sì più competitiva.

Il tabellino:
Virtus Entella – Spezia 2-0 (p.t. 0-0)
Virtus Entella (4-3-3): Paroni; Russo, Ligi, Iacoponi, Belli (s.t. 36° Cesar); Costa Ferreira, Botta, Di Tacchio; Cutolo (s.t. 38° Battocchio), Sforzini, Masucci. A disposizione: Coser, Staiti, Rozzi, E. Lanini, Gerli, Lewandowski, S. Lanini. All. Prina.
Spezia (4-4-2): Chichizola; Milos, Piccolo, Valentini, Luna (s.t. 40° Stefanovic); Gagliardini (s.t. 37° Giannetti), Canadjia, Situm (s.t. 34° Kvrzic), Cisotti; Nenè, Catellani. A disposizione: Nocchi, Madonna, Acampora, Katanec, Bakic, Brezovec. All. Bjelica.
Arbitro: Maresca (Napoli). Assistenti: Alassio (Imperia) e Di Iorio (Verbania). Quarto uomo: Bacci (Macerata).
Reti: s.t. 32° Sforzini (E), s.t. 41° Sforzini (E)
Ammonizioni: p.t 35° Di Tacchio (E), 39° Situm (S); s.t. 8° Belli (E), 16° Canadjia (S).