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Cronaca

Ville e auto di lusso, i beni sequestrati ai fratelli Gaglianò. Inquirenti: “‘Ndrangheta molto radicata in Liguria”

Direzione investigativa antimafia DIA

Genova. Oltre 2,5 milioni di euro tra ville, terreni, auto di lusso (Porsche, Bmw e Volvo), conto correnti e quote societarie: sono i beni confiscati ai fratelli Aldo ed Ercole Gaglianò, ritenuti affiliati alla ‘ndrina del clan Facchineri di Cittanova, dalla Dia di Genova in esecuzione del provvedimento della Corte d’appello di Reggio Calabria.

La Dia aveva chiesto anche l’applicazione della sorveglianza speciale, ma i giudici calabresi hanno rigettato la misura perché sarebbero passati troppi anni dalla richiesta. La prima, infatti, era stata avanzata nel 2007.

I due fratelli Gaglianò erano arrivati a Genova, insieme al padre, alla fine degli anni Settanta e avevano continuato a praticare le loro attività illecite con il traffico di droga e le scommesse clandestine. Nel 1978 viene ucciso il padre dei due fratelli e poi il terzo fratello. A quel punto i due Gaglianò  si trasferiscono a Tortona, zona ritenuta dagli inquirenti strategica per gli affari illeciti perché vicina alla Liguria, alla Lombardia e anche alla Francia.

“Questa confisca – ha sottolineato il colonnello Sandro Sandulli – ci fa capire come la ‘ndragheta sia radicata in Liguria e da molto tempo”.